Sì agli insegnanti di sostegno
Mesola, il Comune è riuscito a trovare i soldi per la copertura sino a fine anno
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MESOLA. Per l’Istituto comprensivo Alessandro Manzoni di Mesola l’avvio dell’anno scolastico è stato scandito da una delibera a salvaguardia del diritto allo studio. Proprio ieri infatti la giunta ha espresso il via libera ad un budget pari a 15mila euro necessario per coprire i costi degli insegnanti di sostegno, sino al 31 dicembre. «In linea con gli impegni assunti nelle precedenti annualità -conferma il sindaco Gianni Michele Padovani -, abbiamo approvato la delibera, che garantisce l'insegnante di sostegno sia agli alunni che frequentano il nostro istituto comprensivo, sia a quelli che frequentano altri istituti. Sabato avrò il piacere di conoscere la nuova dirigente scolastica reggente, Antonietta Allegretta, che si è insediata nei giorni scorsi». Il Comune di Mesola è andato incontro alle richieste pervenute dalle scuole, ma nel budget approvato ieri, ha previsto anche la copertura del servizio pre e post scuola. Sono complessivamente 57 ore settimanali quelle del sostegno scolastico riservate ad alunni con disabilità, iscritti all’istituto comprensivo mesolano, ma anche ad altri alunni che frequentano la scuola primaria e quella secondaria di primo grado ad Ariano Polesine, oltre ad alcuni studenti iscritti all'istituto Guido Monaco di Codigoro e al Vergani-Navarra di Ostellato.
La copertura del servizio relativa alla seconda parte dell’anno scolastico (gennaio-giugno 2018) sarà scritta nel bilancio di previsione del prossimo anno. Sul problema cattedre, comune a tutte le realtà scolastiche italiane, interviene l'assessore alla pubblica istruzione Lara Fabbri. «Sino a dieci giorni fa c’erano ancora alcune cattedre scoperte - dichiara l’assessore Fabbri -, ma gradualmente si sta andando a regime. La situazione evolve di giorno in giorno, per i tempi tecnici di accettazione degli incarichi, da parte degli insegnanti».
Katia Romagnoli
La copertura del servizio relativa alla seconda parte dell’anno scolastico (gennaio-giugno 2018) sarà scritta nel bilancio di previsione del prossimo anno. Sul problema cattedre, comune a tutte le realtà scolastiche italiane, interviene l'assessore alla pubblica istruzione Lara Fabbri. «Sino a dieci giorni fa c’erano ancora alcune cattedre scoperte - dichiara l’assessore Fabbri -, ma gradualmente si sta andando a regime. La situazione evolve di giorno in giorno, per i tempi tecnici di accettazione degli incarichi, da parte degli insegnanti».
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