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Un esercito di parti civili Sono già più di ottocento

Un esercito di parti civili Sono già più di ottocento

Oggi in aula gli azionisti che avevano rifinanziato la Cassa di Risparmio  Rebus per i legali, non si sa a chi chiedere i danni: Vecchia, Nuova Carife o Bper?

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Burocraticamente compaiono nell’elenco delle «persone offese» dai reati legati dall’operazione dell’aumento di capitale che ha inghiottito i loro risparmi e anche la loro vita. I loro nomi, uno sotto l’altro, vengono vergati nell’atto di fissazione dell’udienza di oggi, elencati dopo l’ultima pagina delle carte d’accusa, la numero 20264, tante quelle raccolte nei 20 faldoni di prove raccolte in quasi 3 anni di inchiesta.

Negli atti parziali, le posizioni delle parti civili sono 664, rappresentate da legali e associazioni di consumatori (Federconsumatori, Adusbef, Codacons, Confconsumatori, Adiconsum, Lega Consumatori solo per citarne alcune) ma in queste ultime settimane altre centinaia si sono costituite, raggiungendo - spiegano gli addetti - il numero di oltre 800.

A tutti questi si aggiungeranno gli azionisti che all’ultima ora, oggi, chiederanno attraverso i propri legali di costituirsi e da «persone offese» diventare parti civili. Un esercito di quasi un migliaio di persone offese, i cui legali affiancheranno nel ruolo di “accusa privata” quella “pubblica” rappresentata dal pm Stefano Longhi e dalla Guardia di finanza: decine e decine di avvocati penalisti che andranno a presenziare all’udienza e soprattutto a richiedere, al di là della responsabilità penale degli accusati. Il risarcimento delle azioni azzerate. Oltre che ai singoli imputati, i legali di parte civile potranno chiedere la chiamata in causa come responsabile civile (a coprire i danni degli ex dirigenti vecchia Carife) del soggetto Carife: ma in questo caso, nemmeno esperti di diritto bancario hanno già sciolto il rebus: se sia da chiamare in causa Vecchia Carife, Nuova Carife o addirittura il nuovo acquirente Bper. Anche in questo caso, il crac Carife con tutti i suoi risvolti è destinato a creare un precedente in diritto bancario. E gli altri azionisti Azzerati e cancellati dal Salvabanche? Come hanno spiegato loro i legali delle associazioni consumatori cui si sono rivolti, questo dell’aumento di capitale è solo una piccola tranche della Grande inchiesta e del Grande processo che ci sarà. Ad oggi, le «persone offese» che possono reclamare danni subiti dall’aumento di capitale, sono solo coloro che hanno sottoscritto azioni nell’estate 2011, durante l’operazione proposta da vecchia Carife. Tutti gli altri dovranno attendere la chiusura dell’inchiesta del crac per dissipazione e distrazione. In quella sede potranno reclamare i danni subiti, il crollo vertiginoso, ad esempio delle azioni: da una quota di 40 euro l’una (epoca d’oro) scesero in picchiata nel luglio 2015 (ultima assemblea soci, pre Decreto Salvabanche) a 27 centesimi di euro. E reclamare tanto altro.



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