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Centro civico e magazzino riaprono dopo il sisma

di Samuele Govoni
Centro civico e magazzino riaprono dopo il sisma

Nel Comune Terre del Reno accelera la macchina della ricostruzione  Lodi: le ex elementari a S. Agostino come polo sanitario, ora pensiamo alle piazze

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SANT’AGOSTINO. «Sono stati cento giorni impegnativi ma ne ero consapevole fin dai tempi della campagna elettorale. Sapevo anche di avere al mio fianco una squadra forte ma è stata una piacevole sorpresa scoprirla così affiatata e averne la conferma giorno dopo giorno sul campo. Detto questo, di lavoro da fare ce n’è e pure tanto quindi procediamo a passo spedito». Il sindaco di Terre del Reno, Roberto Lodi (a capo della civica Terre Unite), ripercorre le ultime settimane tra progetti, cantieri avviati, quasi ultimati e in fase di programmazione. Perché, oltre al mare magnum di burocrazia che la fusione tra gli ex Comuni di Mirabello e Sant’Agostino comporta, ci sono anche tutti gli aspetti tecnici e pratici legati alle frazioni come la manutenzione, gli adeguamenti, i miglioramenti e le ristrutturazioni post sisma da tenere in considerazione.

I lavori di ristrutturazione al magazzino comunale di Mirabello sono stati ultimati e sono costati 125mila euro. La struttura diventerà sede dei cantonieri e magazzino principale di Terre del Reno. Nuova vita anche per il centro civico di San Carlo chiuso dal terremoto di cinque anni fa. «Alla fine l’intervento di restauro è costato circa 1 milione e 300mila euro. Al piano terra troverà sede la polizia municipale e a quello superiore la protezione civile. Manca solo - dice il primo cittadino - l’ascensore che provvederemo a installare nelle prossime settimane. L’immobile sarà pronto entro fine anno». Gli impianti sportivi di Mirabello sono stati adeguati alle normative vigenti e in questi mesi, sono stati effettuati lavori di adeguamento in tutte le scuole del territorio.

«Un importante investimento di 200mila euro è stato fatto sul nido “Il tiglio” di Sant’Agostino che ci ha permesso di apportare tutte le migliorie necessarie per rendere sicura e accogliente l’edificio. Le ex scuole elementari di Sant’Agostino - prosegue Lodi - diventeranno un polo sanitario. La struttura, in disuso dal 2003, una volta restaurata ospiterà anche il centro prelievi Avis. Sarà un lavoro impegnativo che costerà 2 milioni e 180mila euro». Rimanendo sull’ex capoluogo comunale e in tema di scuole, non si può non parlare delle ex medie di via Roma, danneggiate e inagibili dal sisma del 2012. L’idea era quella di trasformare l’edificio in palazzo municipale. Il progetto prende forma, ora si sta aspettando il via libera da parte della Soprintendenza per i beni culturali (l’immobile risale al Ventennio). «Le piazze, intese non come parcheggi ma come veri e propri centri di aggregazione sono un nostro “pallino fisso”. Abbiamo -spiega Lodi - 1 milione e 400mila euro per il rifacimento totale di quella di Sant’Agostino e 480mila per quella di Mirabello. I lavori si effettueranno tutti in un’unica tranche».

Lodi sottolinea di non volersi prendere tutti i meriti del lavoro svolto fino ad oggi perché «tanti progetti erano già avviati e noi li abbiamo perseguiti», però non nasconde di aver dato una bella sferzata; soprattutto a situazioni come il cimitero di Dosso, i cui lavori erano bloccati dal dicembre 2015, e che dovrebbe essere completamente pronto entro il 2 novembre. Nel cimitero di Sant’Agostino proseguono le estumulazioni, anticamera dei lavori di restauro post sisma del camposanto che dovrebbero partire all’inizio del 2018. «L’opposizione c’è e vigila sul nostro operato, spero che col passare del tempo - chiude Lodi - sarà anche possibile condividere idee e progetti per il territorio».

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