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Il sindaco punta i piedi «Non esiste l’ottavo Lido»

Il sindaco punta i piedi «Non esiste l’ottavo Lido»

COMACCHIO . Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, ieri sera il consiglio comunale ha assegnato il consueto spazio di apertura a mozioni, interpellanze ed interrogazioni. L’assessore...

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COMACCHIO . Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, ieri sera il consiglio comunale ha assegnato il consueto spazio di apertura a mozioni, interpellanze ed interrogazioni. L’assessore Robert Bellotti ha esposto il piano annuale degli interventi di manutenzione sul patrimonio verde pubblico, a seguito dell’interpellanza presentata dal consigliere Emanuele Mari (Forza Italia). Le risorse che ogni anno il Comune investe per la potatura delle alberature comunali è pari a 150mila euro, ma il budget comprende anche «l’abbattimento progressivo degli esemplari che manifestano segnali di precaria stabilità - ha sottolineato Bellotti -, oppure procedendo con significative potature della parte secca o ammalorata». Anche il parco di via Rinascita, dove il 28 giugno scorso un albero abbattuto da una tromba d’aria ha travolto un pensionato in bicicletta, ferendolo mortalmente, «è oggetto di cure particolari e di monitoraggio costante». La risposta all’interpellanza di Mari è stata incentrata sul fatto che «tali ultimi fenomeni down-burst sono stati caratterizzati da venti, che hanno soffiato con raffiche intensissime ed improvvise, nella direzione opposta rispetto a quella dominante, tanto da determinare il ribaltamento di esemplari arborei, che naturalmente si sviluppano orientandosi in detta direzione». Rispetto all’interpellanza presentata dalla consigliera Sandra Carli Ballola (Centrosinistra per Comacchio), il sindaco Marco Fabbri ha elencato in sintesi i passaggi burocratici compiuti dal 2014, sfociati nell’accordo di programma pubblico privato per la rigenerazione turistica ed ambientale della costa. Programma che qualcuno aveva interpretato come la realizzazione di una nuova realtà. Ma Fabbri ha respinto con forza la definizione di “ottavo lido”, ritenuta da Fabbri una “mistificazione che esalta caratteristiche opposte rispetto alle reali progettualità presentate, dopo 4 sedute della conferenza di servizi, precedute da incontri e firme preliminari, il sindaco ha ricordato che «il consiglio comunale, dopo decine di commissioni consiliari, rispetto all'intero percorso compiuto, - con delibera 49 del 28 luglio 2016, ha espresso l'assenso all'accordo». Nella sua interpellanza Carli Ballola lamentava che la comunicazione non fosse stata adeguatamente pubblicizzata o comunicata ai cittadini, mentre Fabbri ha prodotto copia degli articoli usciti negli ultimi tre anni.

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