portomaggiore
«Se fate di meglio, mi dimetto»
La provocazione del sindaco sulla questione buco nel bilancio
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PORTOMAGGIORE. Il consiglio comunale di Portomaggiore ha approvato con i voti della maggioranza il rendiconto 2016, che si chiude con un forte segno negativo. Nel corso del suo intervento, il sindaco Nicola Minarelli, ha ricordato come da un disavanzo di 6 milioni e mezzo, un milione e due deriva dal disavanzo del 2015 e sarà spalmato in trent’anni. In questo modo il disavanzo arriva a 5,3 milioni che sarà distribuito su un arco temporale di 10 anni. «Da questi 5,3 milioni sono da togliere 1,2 milioni di euro di risorse accantonate, per cui il disavanzo ammonta a 4 milioni di euro”, ha spiegato il sindaco, ricordando come «del disavanzo, il 25% è attribuibile agli anni successivi al 2011, mentre il 75% agli anni precedenti». Dubbi e perplessità sono state inevitabilmente sollevate dall’opposizione. Se Gian Luca Lombardi, capogruppo Lega Nord, si chiede «come mai si sia arrivati a chiudere il bilancio il 20 settembre, andando anche oltre i 50 giorni concessi in ulteriore proroga in seguito all’introduzione del decreto Minniti, mentre il bilancio andava chiuso entro il 30 aprile», Giovanni Tavassi, capogruppo Gruppo Misto, spiega come «L’indebitamento, è arrivato a 15 milioni 954.568 euro nel 2016. Ogni bambino che nasce qui attualmente ha un debito di 1.357,14 euro». Dario Bernardi, capogruppo Pd, risponde affermando che «dal 26 aprile a ora è stato fatto un lavoro profondo, e con questo rendiconto inizia una nuova era per questo ente, anche se con premesse complesse». Altro argomento trattato, la cessione di 200mila azioni Hera, dal comune ad altro ente pubblico, sempre per ripianare il disavanzo. zIn questo modo 556mila euro sono entrati nelle casse del Comune per attivare il piano di rientro», ha spiegato il sindaco. A questo proposito Tavassi fa notare come, quando era in maggioranza, votò contro la scelta di vendere azioni Hera. “Quando si parla di acqua per noi è sempre acqua pubblica; perché non vendere Secif o Area spa? Perché non sono appetibili.” Anche il consigliere Lombardi non è convinto, “perché non si vendono i gioielli di famiglia”.Minarelli replica: «Se avete un piano di rientro meno indolore del nostro, sono pronto a dimettermi».
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