il caso codigoro
«Senza di noi la Zanardi è delegittimata Deve lasciare»
«L’annuncio del ritiro delle deleghe mi è stato dato quasi due mesi dopo lo scoppio del caso migranti e dopo che la notizia è uscita sulla Nuova Ferrara. È più deluso che arrabbiato Mario Finotti,...
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«L’annuncio del ritiro delle deleghe mi è stato dato quasi due mesi dopo lo scoppio del caso migranti e dopo che la notizia è uscita sulla Nuova Ferrara. È più deluso che arrabbiato Mario Finotti, fresco ex vicesindaco del Comune di Codigoro.
Il caso migranti è stata l’ultima situazione che ha causato la frattura tra Psi e Pd. «La mia colpa se tale è - spiega Finotti -, è l’aver dichiarato che le parole del sindaco Zanardi sull’aumento delle tasse per chi ospita migranti, oltre ad essere cosa non fattibile, era una sua decisione personale, non condivisa con la giunta. L’ho detto e lo ridirei: nei giorni successivi è scoppiato il putiferio all’interno del Pd, ma alla fine di tutto sono diventato il capro espiatorio. Ci siamo visti due volte, ma il sindaco mai è andata sull’argomento». «All’incontro con il Pd sul caso migranti la Zanardi non si è presentata e poi parla di questioni personali. E recentemente ha chiesto con insistenza all’altro consigliere del Psi, Francesco Fabbri, di prendere il posto di Finotti», rincara la dose la Cinti Luciani.
E se a Ferrara la maggioranza resta tale anche senza i socialisti, a Codigoro il discorso è ben diverso: alle ultime elezioni la Zanardi ha vinto con soli 14 voti, Fabbri e Finotti insieme ne hanno raccolti quasi 500. «Ma non siamo mai stati veramente nella maggioranza - dice il vicesindaco -, basti pensare che il sindaco ha festeggiato la vittoria elettorale e noi lo abbiamo saputo solo vedendo le foto della serata su Facebook. Di fatto, ora non ha più la maggioranza, a conti fatti il Movimento 5 Stelle a Codigoro supera il Pd, è da ritenere delegittimata. Se fosse coerente con la scelta che ha fatto dovrebbe dare le dimissioni e rimettersi in gioco». (d.b.)
Il caso migranti è stata l’ultima situazione che ha causato la frattura tra Psi e Pd. «La mia colpa se tale è - spiega Finotti -, è l’aver dichiarato che le parole del sindaco Zanardi sull’aumento delle tasse per chi ospita migranti, oltre ad essere cosa non fattibile, era una sua decisione personale, non condivisa con la giunta. L’ho detto e lo ridirei: nei giorni successivi è scoppiato il putiferio all’interno del Pd, ma alla fine di tutto sono diventato il capro espiatorio. Ci siamo visti due volte, ma il sindaco mai è andata sull’argomento». «All’incontro con il Pd sul caso migranti la Zanardi non si è presentata e poi parla di questioni personali. E recentemente ha chiesto con insistenza all’altro consigliere del Psi, Francesco Fabbri, di prendere il posto di Finotti», rincara la dose la Cinti Luciani.
E se a Ferrara la maggioranza resta tale anche senza i socialisti, a Codigoro il discorso è ben diverso: alle ultime elezioni la Zanardi ha vinto con soli 14 voti, Fabbri e Finotti insieme ne hanno raccolti quasi 500. «Ma non siamo mai stati veramente nella maggioranza - dice il vicesindaco -, basti pensare che il sindaco ha festeggiato la vittoria elettorale e noi lo abbiamo saputo solo vedendo le foto della serata su Facebook. Di fatto, ora non ha più la maggioranza, a conti fatti il Movimento 5 Stelle a Codigoro supera il Pd, è da ritenere delegittimata. Se fosse coerente con la scelta che ha fatto dovrebbe dare le dimissioni e rimettersi in gioco». (d.b.)
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