Sorpreso a rubare vongole lascia la barca e scappa
Porto Garibaldi, operazione della guardia di finanza contro la pesca di frodo Recuperati 600 chili di molluschi e sequestrata una imbarcazione
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PORTO GARIBALDI. Si erano nascosti con la barca dietro alla scogliera, nella zona riservata alla balneazione davanti al Lido di Volano, convinti di non essere visti mentre cercavano di rubare le vongole sul fondo oltretutto con strumenti non idonei. Ma sono stati sorpresi dalla guardia di finanza e sono finiti nei guai.
Nel corso di un’attività di vigilanza marittima costiera, ai fini di sicurezza del mare, un’unità della sezione operativa navale della guardia di finanza di marina di Ravenna ha avvistato un’imbarcazione intenta alla raccolta abusiva di molluschi. Alla vista degli agenti il pescatore di frodo ha cercato di raggiungere la spiaggia e arrivato vicino alla riva ha abbandonato la barca ed è scappato. Il mezzo è stato recuperato dai finanzieri e sequestrato, con i 600 kg di vongole trovati a bordo, agli attrezzi da pesca (idrorasca, barellabile e bilancioni) ed al potente motore fuoribordo yamaha 200hp, sprovvisto di assicurazione. Le vongole, ancora vive, sono state buttate in mare, mentre sono state avviate indagini, supportate anche dalla documentazione ritrovata a bordo, per individuare il responsabile.
Porto Garibaldi è un’area sensibile al fenomeno della raccolta di frodo di vongole, a contrasto del quale i finanzieri hanno sempre prestato una particolare attenzione, a tutela dei pescatori onesti.
Nel corso di un’attività di vigilanza marittima costiera, ai fini di sicurezza del mare, un’unità della sezione operativa navale della guardia di finanza di marina di Ravenna ha avvistato un’imbarcazione intenta alla raccolta abusiva di molluschi. Alla vista degli agenti il pescatore di frodo ha cercato di raggiungere la spiaggia e arrivato vicino alla riva ha abbandonato la barca ed è scappato. Il mezzo è stato recuperato dai finanzieri e sequestrato, con i 600 kg di vongole trovati a bordo, agli attrezzi da pesca (idrorasca, barellabile e bilancioni) ed al potente motore fuoribordo yamaha 200hp, sprovvisto di assicurazione. Le vongole, ancora vive, sono state buttate in mare, mentre sono state avviate indagini, supportate anche dalla documentazione ritrovata a bordo, per individuare il responsabile.
Porto Garibaldi è un’area sensibile al fenomeno della raccolta di frodo di vongole, a contrasto del quale i finanzieri hanno sempre prestato una particolare attenzione, a tutela dei pescatori onesti.
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