Cmv, Toselli assolto dai sindaci di centrodestra
Garuti (Poggio): nessun dramma, normale una consulenza per capire che fare Oggi assemblea dei soci sull’utility. A Cento il Pd chiede una seduta del consiglio
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POGGIO RENATICO. «Nessun dramma sulla Cmv Servizi. Attendiamo l’assemblea. È normale che prima di prendere una decisione politica, gli amministratori chiedano pareri ai consulenti tecnici, per avere chiaro il da farsi». Daniele Garuti, sindaco di Poggio Renatico, porta a sintesi quello che è il pensiero che accomuna i primi cittadini di centrodestra dell’Alto Ferrarese, in attesa dell’assemblea che è in programma oggi e che dovrà valutare quale sarà il futuro della utility, che si gioca nelle intenzioni di Fabrizio Toselli - sindaco di Cento, Comune che è azionista di maggioranz a - tra fusione, incorporazione o dismissione. Nessun problema, dunque, da parte dei Comuni di centrodestra, nei confronti di Toselli, che invece è stato ieri duramente contestato dal sindaco di Vigarano Mainarda, Barbara Paron, di centrosinistra. Paron ha rinfacciato a Toselli di non aver coinvolto i Comuni soci nelle consultazioni preminari.
Accuse, però, che non trovano alcuna sponda in Garuti, in Roberto Lodi, sindaco di Terre del Reno, e in Fabio Bergamini, sindaco di Bondeno.
«Noi sindaci - ribadisce Garuti - possiamo discutere politicamente di quello che vogliamo, ma se le nostre idee non trovano un riscontro concreto, allora possiamo pure farne a meno. Toselli, chiedendo una consulenza tecnica, ha voluto solo prepararsi all’assemblea e si è organizzato in questo senso dal mio punto di vista. Non capisco dove stia il problema».
Il fatto che il Comune di Cento detenga il 97,75% delle azioni di Cmv Servizi non preoccupa Garuti: «In fase decisionale non conta niente possedere la maggioranza delle azioni. Le decisioni si prendono con la maggioranza dei Comuni: te ne fai poco delle azioni se non hai la maggioranza dalla tua. Inoltre, io conosco Toselli e non mi ha mai dato modo di pensare che sia una persona che prende decisioni scavalcando gli altri. Tra l’altro, in questo caso particolare, non può».
Sulla stessa linea Roberto Lodi che ha spiegato: «Ho sentito Toselli al telefono e mi ha spiegato che la situazione non è così come dice la Paron. In ogni caso staremo a vedere cosa succederà in assemblea e quali sono le intenzioni del socio di maggioranza. In ogni caso, le società partecipate funzionano così: Toselli non può decidere da solo, deve avere la maggioranza. Detto ciò, occorrerà fare un ragionamento anche sul futuro, che prescinde dall’adempimento normativo cui dobbiamo tutti sottostare».
Intanto a Cento il Pd ha chiesto la convocazione di una seduta urgente del consiglio comunale urgente sul possibile riordino delle partecipate, prima del Consiglio già previsto entro fine settembre per rispettare il vincolo che impone entro quella data una delibera sulle strategie dell’Ente relativamente alle proprie partecipate. L’obiettivo è consentire al consiglio comunale di esprimersi in tempo utile per poter dare indicazioni, esprimere appunto l’indirizzo come da propria prerogativa, al primo cittadino e alla giunta. Il Pd ha presentato anche un proprio ordine del giorno a sostegno e tutela delle professionalità operanti in Cmv Servizi.
Accuse, però, che non trovano alcuna sponda in Garuti, in Roberto Lodi, sindaco di Terre del Reno, e in Fabio Bergamini, sindaco di Bondeno.
«Noi sindaci - ribadisce Garuti - possiamo discutere politicamente di quello che vogliamo, ma se le nostre idee non trovano un riscontro concreto, allora possiamo pure farne a meno. Toselli, chiedendo una consulenza tecnica, ha voluto solo prepararsi all’assemblea e si è organizzato in questo senso dal mio punto di vista. Non capisco dove stia il problema».
Il fatto che il Comune di Cento detenga il 97,75% delle azioni di Cmv Servizi non preoccupa Garuti: «In fase decisionale non conta niente possedere la maggioranza delle azioni. Le decisioni si prendono con la maggioranza dei Comuni: te ne fai poco delle azioni se non hai la maggioranza dalla tua. Inoltre, io conosco Toselli e non mi ha mai dato modo di pensare che sia una persona che prende decisioni scavalcando gli altri. Tra l’altro, in questo caso particolare, non può».
Sulla stessa linea Roberto Lodi che ha spiegato: «Ho sentito Toselli al telefono e mi ha spiegato che la situazione non è così come dice la Paron. In ogni caso staremo a vedere cosa succederà in assemblea e quali sono le intenzioni del socio di maggioranza. In ogni caso, le società partecipate funzionano così: Toselli non può decidere da solo, deve avere la maggioranza. Detto ciò, occorrerà fare un ragionamento anche sul futuro, che prescinde dall’adempimento normativo cui dobbiamo tutti sottostare».
Intanto a Cento il Pd ha chiesto la convocazione di una seduta urgente del consiglio comunale urgente sul possibile riordino delle partecipate, prima del Consiglio già previsto entro fine settembre per rispettare il vincolo che impone entro quella data una delibera sulle strategie dell’Ente relativamente alle proprie partecipate. L’obiettivo è consentire al consiglio comunale di esprimersi in tempo utile per poter dare indicazioni, esprimere appunto l’indirizzo come da propria prerogativa, al primo cittadino e alla giunta. Il Pd ha presentato anche un proprio ordine del giorno a sostegno e tutela delle professionalità operanti in Cmv Servizi.
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