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Corporeno protesta: «Quella strada è terribile»

Corporeno protesta: «Quella strada è terribile»

Si riapre la polemica dopo la caduta del ciclista a causa di una caditoia La Consulta incalza: serve un progetto a lungo termine per la ex statale  

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CORPORENO. «La caduta del ciclista, è solo l’ultimo incidente sulla statale a Corporeno. Quanto accaduto non fa che portare alla ribalta un problema del paese, quello della viabilità e del traffico, che si trascina da troppo tempo». È per questo che il presidente della consulta di Corporeno Nando Balboni intende convocare una riunione della civica, prima della sua scadenza, per parlare e confrontarsi con il Comune sulla sicurezza della strada. E mentre il ciclista, dopo aver battuto con violenza il volto a terra, rimane ricoverato in condizioni stabili all’ospedale Maggiore di Bologna, il tema della viabilità in paese divampa.

«Occorre un progetto a medio-lungo termine – spiega Balboni - che prenda in considerazione tutti i vari aspetti della questione». Un problema, rimarca il presidente della civica, che «non si ferma alla semplice manutenzione delle caditoie. Tutto il tratto della statale, dal bivio Dondini fino alla piazza, è un dramma in termini di manutenzione. Sarebbe di competenza della Provincia sistemarla, ma sappiamo la carenza di risorse». Vero tema, il fatto che ad oggi non ci sono valide alternative alla ex statale 66, e quindi tutto il traffico locale e di passaggio non ha altra soluzione che attraversare il centro di Corporeno. Un problema, evidenzia Balboni, che «non si limita alla criticità legata all’accesso/uscita dalle scuole da via Pedagna e alla presenza dei due semafori che creano in orari di punta file interminabili. Questo tra l’altro fa sentire i corporenesi prigionieri in casa. In particolare chi abita nella zona di via Ramedello e via della Vite». Poi c'è tutto il tema di via Nuova, «oggi mezza dissestata e molto insicura, in quanto spesso teatro di incidenti - l'ultimo pochissimi giorni fa – E pensare che dovrebbe diventare il collegamento con il futuro casello della Cispadana. Ma di progetti ancora non se ne vedono, oltre al punto interrogativo della bretella di via Canne».

Sul fronte della viabilità secondaria, diverse le proposte emerse negli anni in consulta per dare risposta alla viabilità locale di una frazione estesa e in crescita: «Oltre ad una parallela alla statale che colleghi Corporeno a Cento, si potrebbe sistemare via Banche, in modo che i Centesi possano bypassare il centro del paese. Ad oggi tuttavia, via Banche non è altro che una strada di campagna, del tutto dissestata, che collega Dosso a Ponte Alto, e che Terre del Reno ha riservato ai residenti». Infine il problema delle piste ciclabili, «davvero tanti i punti critici e insicuri che andrebbero rivisti». Tutti aspetti che il presidente Balboni intende affrontare in una prossima riunione con l'amministrazione. (b.b.)



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