È Barbè il nuovo vicesindaco
Codigoro, nominato dalla Zanardi dopo aver messo fuori gioco Finotti
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CODIGORO . La resa dei conti tra il sindaco di Codigoro, Alice Zanardi e l’escluso, adesso anche formalmente, vicesindaco Marco Finotti, si compirà martedì prossimo, 26 settembre data di convocazione del consiglio comunale. Ieri, il primo cittadino Alice Zanardi ha firmato il decreto di revoca di Finotti e la contestuale nomina ad assessore vicesindaco dell’attuale capogruppo consiliare di maggioranza, Marcello Barbè.
Un epilogo che La Nuova aveva anticipato nei giorni scorsi, anche se i giochi politici ed anche recenti le prese di posizione del Psi, paradossalmente rendono l’atto formale quasi inutile anche se necessario. Infatti, l’uscita dalla maggioranza elettorale e di governo di Codigoro, è stata formalmente annunciata l’altro giorno dalla segreteria provinciale del Psi, contestualmente all’uscita dalla maggioranza che a Ferrara sostiene Tiziano Tagliani, dell’ex assessore, Deanna Marescotti che entrerà nel gruppo misto. Un passaggio che non potrà essere replicato a Codigoro da Marco Finotti e dall’altro consigliere Psi, Francesco Fabbri, in quanto tra i banchi dell’assise consiliare codigorese, attualmente siedono due gruppi di minoranza, Obiettivo Comune (un consigliere) e Movimento5Stelle (4 consiglieri) e non è presente alcun gruppo misto.
Di fatto, a parte le evidenti ricadute politiche con le minoranze che stanno affilando le armi per il prevedibile scontro consiliare, pure se formalmente, sulle comunicazioni del sindaco non può aprirsi un successivo dibattito, non sono previsti contraccolpi dal punto di vista numerico. La maggioranza dispone di numeri sufficienti con nove consiglieri oltre al sindaco, per continuare al sostenere la giunta Zanardi, mentre le opposizioni ed i due neo indipendenti, fermano la consistenza a sette consiglieri. E dalla minoranza arrivano le prime provocazioni: il sindaco, dicono dallo stesso Psi, non ha più la maggioranza dal punto di vista “morale” e dovrebbe, secondo loro, dimettersi.
Come evidente, gli altri argomenti inseriti nell’ordine del giorno passeranno inevitabilmente in secondo piano. Anche se, il provvedimento della revoca della variante specifica al Piano operativo comunale, comportante l’apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, relativa al progetto per la realizzazione di nuovi impianti sportivi e spazi pubblici e ricreativi in paese (area ex Salesiani), non mancherà certamente di alimentare ulteriori polemiche.
Piergiorgio Felletti
Un epilogo che La Nuova aveva anticipato nei giorni scorsi, anche se i giochi politici ed anche recenti le prese di posizione del Psi, paradossalmente rendono l’atto formale quasi inutile anche se necessario. Infatti, l’uscita dalla maggioranza elettorale e di governo di Codigoro, è stata formalmente annunciata l’altro giorno dalla segreteria provinciale del Psi, contestualmente all’uscita dalla maggioranza che a Ferrara sostiene Tiziano Tagliani, dell’ex assessore, Deanna Marescotti che entrerà nel gruppo misto. Un passaggio che non potrà essere replicato a Codigoro da Marco Finotti e dall’altro consigliere Psi, Francesco Fabbri, in quanto tra i banchi dell’assise consiliare codigorese, attualmente siedono due gruppi di minoranza, Obiettivo Comune (un consigliere) e Movimento5Stelle (4 consiglieri) e non è presente alcun gruppo misto.
Di fatto, a parte le evidenti ricadute politiche con le minoranze che stanno affilando le armi per il prevedibile scontro consiliare, pure se formalmente, sulle comunicazioni del sindaco non può aprirsi un successivo dibattito, non sono previsti contraccolpi dal punto di vista numerico. La maggioranza dispone di numeri sufficienti con nove consiglieri oltre al sindaco, per continuare al sostenere la giunta Zanardi, mentre le opposizioni ed i due neo indipendenti, fermano la consistenza a sette consiglieri. E dalla minoranza arrivano le prime provocazioni: il sindaco, dicono dallo stesso Psi, non ha più la maggioranza dal punto di vista “morale” e dovrebbe, secondo loro, dimettersi.
Come evidente, gli altri argomenti inseriti nell’ordine del giorno passeranno inevitabilmente in secondo piano. Anche se, il provvedimento della revoca della variante specifica al Piano operativo comunale, comportante l’apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, relativa al progetto per la realizzazione di nuovi impianti sportivi e spazi pubblici e ricreativi in paese (area ex Salesiani), non mancherà certamente di alimentare ulteriori polemiche.
Piergiorgio Felletti
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