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Le aziende agricole fanno gruppo per crescere

Le aziende agricole fanno gruppo per crescere

Voghiera, coltivatori della stessa zona si coordinano per affrontare i problemi  Aperto e costante anche il confronto con docenti ed esperti del settore

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VOGHIERA. Bisogna risalire alla metà degli anni ottanta per trovare le origini delle Aree Omogenee che vennero istituite per permettere alle aziende agricole di condividere e risolvere le problematiche colturali stagionali con l’autofinanziamento. E anche a Voghiera - salvo una piccola pausa - è sempre stato così con la rete della formazione e del supporto agli agricoltori che è tutt’ora attiva e partecipata nella sua condivisione. Ma cosa sono nel dettaglio queste Aree Omogenee? Si tratta di gruppi strutturati di agricoltori della stessa area geografica che condividono il medesimo contesto in termini agronomici e agroclimatici e che periodicamente si confrontato tramite incontri organizzati tenuti da docenti specializzati svolti in maniera ordinata con strumenti e contenuti.

A supervisionare il tutto ci sono AGReen Service con il presidente e coordinatore Emanuele Grimaldi e l’ente di formazione Centoform rappresentata dal progettista spagnolo Francisco Martinez Frutos. «Crediamo fortemente nelle modalità innovative di formazione - hanno commentato i due responsabili - tralasciando le semplici lezioni da aula ma puntando su un vero e proprio network. Pensiamo sia molto importante il supporto in rete tra gli agricoltori con questi momenti formativi dove vengono trattate costantemente le problematiche quotidiane con un docente che diventa un facilitatore».

E in quel di Voghiera il riferimento è Dario Salvadego: «Per me questo è un progetto molto bello perché è spinto da un gruppo affiatato che condivide, scambia opinioni e fa quadrato. La zona omogenea di Voghiera, pur nel suo piccolo, è un bel punto di riferimento».

Mauro Malservigi e Ercolino Gentili, capi delle rispettive aree di Voghiera e Argenta, hanno testimoniato le proprie esperienze positive, auspicando in una partecipazione sempre più ampliata.

Poi è arrivato il commento del sindaco, Chiara Cavicchi: «Il nostro Comune sostiene queste attività formative concedendo l’uso gratuito dei locali utilizzati per gli incontri (Sala Civica, ndr). Quel poco che possiamo fare lo facciamo anche noi. Pensiamo che questa sia una buona opportunità per il territorio e che il tutto abbia una buona ricaduta per quella che è considerata come agricoltura maggiormente sostenibile che è richiesta dalle istituzioni. E anche per la stagione 2017/2018 sono stati programmati incontri che si svolgeranno nel tardo pomeriggio o in prima serata. Sono previsti focus su potatura e sull’utilizzo del biodigestato». Per tutte le informazioni del caso è stato messo a disposizione il numero telefonico: 331/8659438.

Alessio Duatti



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