Riconosce il rapinatore e lo fa catturare
La vittima lo vede in via Battisti e chiama la polizia. Due donne nei guai per tentato furto da Bricoman
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È stato riconosciuto dalla sua vittima, che pochi giorni fa, il 16 settembre, era stata rapinata. Un quarantenne tunisino è perciò finito nei guai per rapina aggravata in concorso, possesso di armi o oggetti atti a offendere. L’uomo si trovava insieme ad altri connazionali nei pressi di un chiosco Kebab di via Cesare Battisti quando la vittima lo ha riconosciuto è ha chiesto l’intervento di una Volante della polizia di Stato. Il tunisino è stato quindi bloccato dagli agenti sotto il portico di piazzale della stazione. Perquisito, è stato trovato in possesso di un manganello telescopico in ferro, che è stato sequestrato.
Devono invece rispondere di tentato furto in concorso due donne albanesi, entrambe di 32 anni. Mercoledì mattina le due erano state notate da un addetto alla sicurezza del centro commerciale “Bricoman” mentre si aggiravano tra le corsie prelevando dagli scaffali diverso materiale in vendita e riponendolo nel carrello.
Una volta raggiunto il reparto falegnameria, le due donne , con l’aiuto di una terza complice che aveva il compito di fare il “palo”, nascondevano tutta la merce prelevata in una borsa. Al termine di questa operazione, quando il “palo” si era già dileguata le due si sono dirette verso l’uscita “senza acquisti”.
L’addetto alla sicurezza che fino a quel momento non aveva mai smesso di tenerle d’occhio ha bloccato le due donne albanesi oltre la barriera delle casse. Una volta scoperte, le due hanno consegnato spontaneamente la refurtiva che avevano nascosto all’interno della borsa, pari a un valore 743 euro.
Le due donne una volta accompagnate in Questura sono state anche denunciate per non aver con sé, senza giustificato motivo, i documenti necessari alla loro identificazione. A cui aggiungere naturalmente la denuncia per tentato furto in concorso.
Devono invece rispondere di tentato furto in concorso due donne albanesi, entrambe di 32 anni. Mercoledì mattina le due erano state notate da un addetto alla sicurezza del centro commerciale “Bricoman” mentre si aggiravano tra le corsie prelevando dagli scaffali diverso materiale in vendita e riponendolo nel carrello.
Una volta raggiunto il reparto falegnameria, le due donne , con l’aiuto di una terza complice che aveva il compito di fare il “palo”, nascondevano tutta la merce prelevata in una borsa. Al termine di questa operazione, quando il “palo” si era già dileguata le due si sono dirette verso l’uscita “senza acquisti”.
L’addetto alla sicurezza che fino a quel momento non aveva mai smesso di tenerle d’occhio ha bloccato le due donne albanesi oltre la barriera delle casse. Una volta scoperte, le due hanno consegnato spontaneamente la refurtiva che avevano nascosto all’interno della borsa, pari a un valore 743 euro.
Le due donne una volta accompagnate in Questura sono state anche denunciate per non aver con sé, senza giustificato motivo, i documenti necessari alla loro identificazione. A cui aggiungere naturalmente la denuncia per tentato furto in concorso.
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