Teneva la droga nella casa di accoglienza
Un giovane profugo di 25 anni trovato con due etti di marijuana e arrestato dai carabinieri per spaccio
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CODIGORO. Un cittadino ghanese di 25 anni, ospite in una struttura di Codigoro come richiedente asilo, è stato arrestato dai carabinieri di Comacchio perché trovato in possesso di droga e l’accusa è di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione è stata portata avanti ieri. Il ragazzo era appena tornato da Ferrara, in treno. Sceso alla stazione di Codigoro, nel tardo pomeriggio di martedì, ha trovato i carabinieri impegnati in un servizio antidroga e si è innervosito al punto da indurre i militari a procedere a un controllo.
Secondo quanto riferisce il Comando dei carabinieri, agli uomini dell’Arma è bastato avvicinarsi al giovane, poi identificato in un cittadino ghanese di 25 anni, per accorgersi che nascondeva qualcosa, visto il forte odore di marijuana che proveniva dalla sua persona.
Il ragazzo, un richiedente asilo ospite di una struttura privata di Codigoro gestita dalla cooperativa Camelot, è stato così portato in caserma e perquisito, così come sono stati passati al setaccio gli spazi a disposizione del giovane all’interno della struttura di accoglienza dove era arrivato due settimane prima, proveniente da una struttura simile di Ostellato.
La perquisizione ha confermato i sospetti poiché ha permesso di rinvenire 9 involucri di cellophane contenenti ciascuno 25 grammi di Marijuana, per un totale due etti di sostanza perfettamente selezionata, essiccata e priva di foglie, pronta per essere venduta. Il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica di Ferrara, è stato arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e trattenuto nella camera di sicurezza della caserma in attesa del giudizio direttissimo.
I carabinieri sono arrivati al ragazzo durante un normale controllo. A quanto pare i militari, passando dalla stazione come sono soliti fare, hanno visto il giovane in atteggiamento sospetto e hanno deciso di fermarlo. A questo punto i dubbi sono aumentati perché il 25enne si sarebbe innervosito molto e a qual punto avrebbero deciso di accompagnalo nella struttura che lo ospita, dove appunto hanno trovato la droga.
Un episodio che sicuramente scalderà gli animi e farà discutere e che metterà anche in difficoltà le persone che hanno messo a disposizione la casa. Persone, naturalmente, completamente estranee ai fatti ma che inizieranno a farsi domande importanti. Insomma, non sarà facile gestire la situazione in un territorio dove gli animi sono insofferenti da tempo rispetto al tema accoglienza.
L’operazione è stata portata avanti ieri. Il ragazzo era appena tornato da Ferrara, in treno. Sceso alla stazione di Codigoro, nel tardo pomeriggio di martedì, ha trovato i carabinieri impegnati in un servizio antidroga e si è innervosito al punto da indurre i militari a procedere a un controllo.
Secondo quanto riferisce il Comando dei carabinieri, agli uomini dell’Arma è bastato avvicinarsi al giovane, poi identificato in un cittadino ghanese di 25 anni, per accorgersi che nascondeva qualcosa, visto il forte odore di marijuana che proveniva dalla sua persona.
Il ragazzo, un richiedente asilo ospite di una struttura privata di Codigoro gestita dalla cooperativa Camelot, è stato così portato in caserma e perquisito, così come sono stati passati al setaccio gli spazi a disposizione del giovane all’interno della struttura di accoglienza dove era arrivato due settimane prima, proveniente da una struttura simile di Ostellato.
La perquisizione ha confermato i sospetti poiché ha permesso di rinvenire 9 involucri di cellophane contenenti ciascuno 25 grammi di Marijuana, per un totale due etti di sostanza perfettamente selezionata, essiccata e priva di foglie, pronta per essere venduta. Il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica di Ferrara, è stato arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e trattenuto nella camera di sicurezza della caserma in attesa del giudizio direttissimo.
I carabinieri sono arrivati al ragazzo durante un normale controllo. A quanto pare i militari, passando dalla stazione come sono soliti fare, hanno visto il giovane in atteggiamento sospetto e hanno deciso di fermarlo. A questo punto i dubbi sono aumentati perché il 25enne si sarebbe innervosito molto e a qual punto avrebbero deciso di accompagnalo nella struttura che lo ospita, dove appunto hanno trovato la droga.
Un episodio che sicuramente scalderà gli animi e farà discutere e che metterà anche in difficoltà le persone che hanno messo a disposizione la casa. Persone, naturalmente, completamente estranee ai fatti ma che inizieranno a farsi domande importanti. Insomma, non sarà facile gestire la situazione in un territorio dove gli animi sono insofferenti da tempo rispetto al tema accoglienza.
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