Cibo da strada, business alla prova del trasloco
Mercato europeo nella nuova sede di San Giorgio. Ascom: location azzeccata Operatori incerti: «Siamo più fuori rispetto all’acquedotto». Ma c’è chi è fiducioso
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Al via la settima edizione del Mercato Europeo del commercio ambulante, che, quest’anno, per la prima volta, si tiene sul viale Alfonso I d’Este, per la concomitanza della partita di oggi Spal-Napoli.
Sarà un fine settimana all’insegna delle specialità gastronomiche d’Italia e di tutto il mondo. Ma non di solo cibo si vive, quindi numerose sono anche le esposizioni di artigianato di qualità, sia locale che estero, bancarelle di piante e fiori, musica. Ce n’è per tutti i gusti, insomma.
L’inaugurazione è avvenuta ieri ai Bagni Ducali, alla presenza di Davide Urban, direttore Ascom; Roberto Serra, assessore al commercio, Aldo Modonesi, assessore alla mobilità.
«Abbiamo cambiato location tre volte nel corso di sette anni - ha spiegato Urban - questa ci sembra molto azzeccata, abbiamo creato una sorta di circuito, inserito un’area bambini con i gonfiabili, e il parcheggio gratuito lungo via Rampari. Inoltre abbiamo coinvolto le attività commerciali di San Giorgio e più di 25 aziende di Porta Romana e San Giorgio».
L’assessore Serra sottolinea il lavoro di squadra per essere giunti alla decisione di trasferire il Mercato Europeo. «È stato faticoso, ma ne è valsa la pena. Spostare le bancarelle da un luogo all’altro non è mai un fatto banale ma si inserisce in un contesto cittadino di una certa importanza. Per il primo anno siamo qui, poi gli operatori esprimeranno le loro idee e siamo pronti ad ascoltarli».
Il Mercato Europeo, organizzato da Ascom e Fiva, ha la sponsorizzazione di Carisbo, ed è affiancato dalla contrada di Santa Maria in Vado. Cosa pensano i commercianti di questa nuova ambientazione? Alcuni non sono per niente contenti, come Manuele Testi, di Terre Toscane. «Siamo più fuori rispetto all’Acquedotto, non siamo contenti. Avremmo preferito Piazza Ariostea».
Più articolato il ragionamento di Domenico Ioanna, di formaggi tipici Dauni (Puglia). «Sono speranzoso, mi auguro che questo essere sballottato in varie zone non alteri l’interesse del cittadino. Vengo a Ferrara da 7 anni, la città è bella, il consumatore attento, e il cliente torna perché riconosce la qualità e la cortesia. Noi oltre ad allestire banchi, dobbiamo fare in modo che il cliente ci riconosca».
Veronica Capucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sarà un fine settimana all’insegna delle specialità gastronomiche d’Italia e di tutto il mondo. Ma non di solo cibo si vive, quindi numerose sono anche le esposizioni di artigianato di qualità, sia locale che estero, bancarelle di piante e fiori, musica. Ce n’è per tutti i gusti, insomma.
L’inaugurazione è avvenuta ieri ai Bagni Ducali, alla presenza di Davide Urban, direttore Ascom; Roberto Serra, assessore al commercio, Aldo Modonesi, assessore alla mobilità.
«Abbiamo cambiato location tre volte nel corso di sette anni - ha spiegato Urban - questa ci sembra molto azzeccata, abbiamo creato una sorta di circuito, inserito un’area bambini con i gonfiabili, e il parcheggio gratuito lungo via Rampari. Inoltre abbiamo coinvolto le attività commerciali di San Giorgio e più di 25 aziende di Porta Romana e San Giorgio».
L’assessore Serra sottolinea il lavoro di squadra per essere giunti alla decisione di trasferire il Mercato Europeo. «È stato faticoso, ma ne è valsa la pena. Spostare le bancarelle da un luogo all’altro non è mai un fatto banale ma si inserisce in un contesto cittadino di una certa importanza. Per il primo anno siamo qui, poi gli operatori esprimeranno le loro idee e siamo pronti ad ascoltarli».
Il Mercato Europeo, organizzato da Ascom e Fiva, ha la sponsorizzazione di Carisbo, ed è affiancato dalla contrada di Santa Maria in Vado. Cosa pensano i commercianti di questa nuova ambientazione? Alcuni non sono per niente contenti, come Manuele Testi, di Terre Toscane. «Siamo più fuori rispetto all’Acquedotto, non siamo contenti. Avremmo preferito Piazza Ariostea».
Più articolato il ragionamento di Domenico Ioanna, di formaggi tipici Dauni (Puglia). «Sono speranzoso, mi auguro che questo essere sballottato in varie zone non alteri l’interesse del cittadino. Vengo a Ferrara da 7 anni, la città è bella, il consumatore attento, e il cliente torna perché riconosce la qualità e la cortesia. Noi oltre ad allestire banchi, dobbiamo fare in modo che il cliente ci riconosca».
Veronica Capucci
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