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ferrarese a rovigo 

Incassava i soldi per i pezzi rari e poi spariva nel web

Qualunque cosa una persona cercasse, lui l'aveva. Rispondeva alle inserzioni online, dichiarandosi pronto alla consegna di ogni possibile accessorio: dai canonici cellulari o macchine fotografiche,...

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Qualunque cosa una persona cercasse, lui l'aveva. Rispondeva alle inserzioni online, dichiarandosi pronto alla consegna di ogni possibile accessorio: dai canonici cellulari o macchine fotografiche, sino a un ammortizzatore per ciclomotore, una bici militare storica dell'Arma dei Bersaglieri, una motosega, una Minicar, un pantografo, una Vespa 50, ma anche una Vespa Rally 200. Si faceva spedire la somma concordata, senza però poi inviare nulla. Questo il succo del capo di imputazione a carico di un 49enne originario di Ferrara e domiciliato a Occhiobello. Nell'arco di tempo di meno di cinque mesi, avrebbe colpito 13 persone, attenendosi a quelle che hanno fatto denuncia. Venerdì a Rovigo era prevista la sentenza a suo carico, ma il processo si è scontrato di nuovo con l'assenza dell'ultimo testimone rimasto da sentire. A difendere l'imputato Chiara Cavaliere di Rovigo.



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