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Militari nella Gad slitta il dislocamento. Partenza in stazione

Militari nella Gad slitta il dislocamento. Partenza in stazione

Il sindaco: lunedì via libera? No, manca l’ordine di servizio. Sopralluogo per studiare il percorso. Turni dalle 13 all’1  

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FERRARA. Si stanno definendo, ormai in vista della prossima settimana, le competenze dei dodici militari che saranno dislocati a Ferrara per presidiare il quartiere Giardino. Si tratta di una squadra di artiglieri attualmente di stanza a Macerata che, come annunciato alcuni giorni fa dal ministro Dario Franceschini, andranno a potenziare i servizi di controllo del territorio. Attività che sarà svolta nella zona Gad, attorno alla stazione, per rispondere alle richieste dei residenti che chiedono un presidio più costante delle forze dell’ordine in uno dei quartieri più bersagliati dalla delinquenza, in particolare spaccio e violenza.

A precisare le modalità con cui sarà svolto il servizio è stato ieri il sindaco Tiziano Tagliani, in una nota inviata ai mezzi di informazione.

«I militari impiegati in una pattuglia di tre uomini si muoveranno su Defender (un veicolo fuoristrada, ndr) e con arma corta, in questa fase sperimentale, presidieranno la stazione ferroviaria compiendo poi un percorso che passa per piazza Castellina, piazzetta Toti, via Cesare Battisti, via Cassoli e viale Belvedere», precisa il sindaco.

Si tratta di un’area che tocca i punti più sensibili del quartiere dal punto di vista della sicurezza e si allunga fino alle Mura. Alcuni dettagli non sono stati ancora messi nero su bianco una volta per tutte. «Il percorso - conferma il sindaco - è ancora in via di definizione». Ieri era in programma un sopralluogo con l’ufficiale di collegamento e il coinvolgimento di personale della questura, dell'Arma dei carabinieri e della polizia municipale proprio per mettere qualche punto fermo sulla percorrenza per cercare di ottimizzare la vigilanza nel quartiere.

Tagliani dà anche un’altra notizia: i militari, - spiega il sindaco - difficilmente prenderanno servizio lunedì «non risultando ancora formalizzato l'ordine di servizio e le consegne». Una precisazione che si accompagna a una nota polemica riservata a Forza Italia, «che ha incontrato il prefetto dopo il Comitato per l' ordine e sicurezza pubblica che ha deliberato l'impiego della pattuglia di artiglieri in zona Gad dalle 13 all’1 di notte.. Non si tratta dunque di una "conquista" degli “azzurri” (Forza Italia, ndr), come qualcuno vuol far credere, ma della decisione del Comitato su proposta del questore come è logico e giusto che sia».

Il pepe della polemica resta da giorni appiccicato sulla vicenda, che ha messo in subbuglio sia l’opposizione che la maggioranza. La prima perché, in particolare la Lega, ha visto riconosciuta la richiesta di istituire un presidio con presenza di militari nel quartiere. La maggioranza perché in parte è rimasta spiazzata dall’annuncio del ministro Franceschini che di fatto ha scavalcato la politica locale prendendo in contropiede sinistra e giunta. Il contraccolpo c’è stato in consiglio comunale, con le dimissioni di Leonardo Fiorentini (Si) dalla presidenza della Commissione sicurezza, e in giunta con le dichiarazioni dell’assessore Modonesi (fare il presidio al Meis) prese di mira da destra e sinistra.
 

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