Due ordini di custodia per la rapina alla caricento
Persero parte del bottino, ora sono in cella
Il 29 aprile 2015 avevano tenuto sotto sequestro 4 dipendenti e 3 clienti della filiale di via Bologna di CariCento per poter attendere con calma l’apertura della cassaforte temporizzata.Dal forziere...
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Il 29 aprile 2015 avevano tenuto sotto sequestro 4 dipendenti e 3 clienti della filiale di via Bologna di CariCento per poter attendere con calma l’apertura della cassaforte temporizzata.
Dal forziere erano stati prelevati circa 80mila euro, ma oltre 50mila erano stati sorprendentemente recuperati dopo essere stati lasciati dai banditi assieme allo zainetto che li conteneva nell’auto del direttore della filiale della banca, utilizzata per la fuga e poi abbandonata.
Da qui sono partite le indagini del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Ferrara che hanno prodotto i loro frutti dopo due anni.
Il colpo era stato messo a a segno da tre rapinatori, due entrati a viso scoperto mentre uno aveva il volto nascosto da un passamontagna e armato di taglierino minacciava i presenti. Giovedì scorso i militari hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Ferrara il 19 settembre, a carico di L.S.A., 26 anni e S.F., 33, entrambi catanesi e detenuti nel carcere di Padova per altra causa. L’accusa per loro è rapina in concorso e sequestro di persona. Secondo gli inquirenti si tratta degli esecutori materiali della rapina ai danni della filiale di Ferrara
L’esecuzione dell’ordinanza, scrivono i carabinieri, conferma la validità della pista seguita dagli inquirenti, pista che aveva già portato all’arresto del terzo componente della banda - C.D., anch’egli catanese, di 24 anni - il 24 gennaio 2016 a Bologna.
La conclusione delle indagini apre la porta ai passaggi successivi per percorso giudiziario e cioè la fissazione dell’udienza preliminare e l’eventuale celebrazione del processo.
Dal forziere erano stati prelevati circa 80mila euro, ma oltre 50mila erano stati sorprendentemente recuperati dopo essere stati lasciati dai banditi assieme allo zainetto che li conteneva nell’auto del direttore della filiale della banca, utilizzata per la fuga e poi abbandonata.
Da qui sono partite le indagini del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Ferrara che hanno prodotto i loro frutti dopo due anni.
Il colpo era stato messo a a segno da tre rapinatori, due entrati a viso scoperto mentre uno aveva il volto nascosto da un passamontagna e armato di taglierino minacciava i presenti. Giovedì scorso i militari hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Ferrara il 19 settembre, a carico di L.S.A., 26 anni e S.F., 33, entrambi catanesi e detenuti nel carcere di Padova per altra causa. L’accusa per loro è rapina in concorso e sequestro di persona. Secondo gli inquirenti si tratta degli esecutori materiali della rapina ai danni della filiale di Ferrara
L’esecuzione dell’ordinanza, scrivono i carabinieri, conferma la validità della pista seguita dagli inquirenti, pista che aveva già portato all’arresto del terzo componente della banda - C.D., anch’egli catanese, di 24 anni - il 24 gennaio 2016 a Bologna.
La conclusione delle indagini apre la porta ai passaggi successivi per percorso giudiziario e cioè la fissazione dell’udienza preliminare e l’eventuale celebrazione del processo.
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