Profugo spacciatore subito scarcerato
Codigoro, arrestato con la droga torna nella struttura gestita da Camelot. La coop chiede alla prefettura la revoca dell’accoglienza
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CODIGORO. Arrestato e rimesso in libertà in attesa del processo che si terrà a novembre. Il cittadino ghanese di 25 anni sorpreso nei giorni scorsi con due etti di marijuana dai carabinieri di Comacchio, era stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo essere stato trattenuto nella camera di sicurezza della caserma in attesa del giudizio per direttissima è stato rilasciato in attesa dell’udienza che si terrà tra un paio di mesi. Nel frattempo il giovane è stato ricondotto nella struttura di Codigoro gestita dalla cooperativa Camelot, nella quale era ospite dallo scorso 29 agosto come richiedente asilo.
Il cittadino ghanese, che si trova in Italia dal 5 dicembre 2016, prima di essere ospite della struttura codigorese si trovava in una struttura analoga situata nel Comune di Ostellato; quest’ultima gestita dalla cooperativa Vivere Qui. «Il ragazzo è stato ospite nell’Ostellatese fino a fine agosto e, durante tutto il periodo, non ha mai creato problemi o manifestato atteggiamenti particolari. Certo - fanno sapere dalla coop Vivere Qui - a volte aveva un comportamento difficile, ma non aveva mai portato all’interno della struttura sostanze stupefacenti; anche perché i controlli erano costanti. Le quantità rinvenute in suo possesso erano consistenti e forse l’idea di spacciare gli era pure venuta ma può essere che sia stato fermato prima. Certo dispiace che capitino queste cose e spero che l’azione delle forze dell’ordine possa servire a lui e agli altri da lezione per il futuro».
Ora però, alla luce dei fatti avvenuti, la cooperativa Camelot ha chiesto alla prefettura di Ferrara la revoca dell’accoglienza. «Come da procedura - hanno comunicato dalla coopertiva ferrarese - Camelot ha già fatto richiesta ad Asp Ferrara di procedere alla revoca dell’accoglienza per il beneficiario in questione, che deve essere convalidata dalla prefettura di Ferrara».
Martedì il cittadino ghanese era sceso dal treno alla stazione di Codigoro dopo essere tornato da Ferrara. Lì aveva trovato i carabinieri impegnati in un servizio antidroga. Vedendo gli uomini dell’Arma il giovane si sarebbe innervosito. Il giovane è stato portato in caserma e perquisito, così come sono stati passati al setaccio gli spazi a disposizione del 25enne all’interno della struttura di accoglienza. I due etti di marijuna, suddivisi in nove involucri di cellophane contenenti 25 grammi ciascuno, sono stati trovati addosso richiedente asilo e non all’interno della struttura di accoglienza gestita dalla coop Camelot. «Tutti i beneficiari dei progetti Cas (Centro accoglienza straordinaria) di Asp Ferrara - proseguono dalla coop - quando entrano nel progetto firmano un patto di accoglienza in cui viene esplicitato il divieto di possedere droga. Divieto che viene ribadito all’entrata della struttura Camelot e siglato con la firma del regolamento di convivenza all’interno delle strutture di accoglienza di Camelot». Questa volta però il divieto, è stato infranto.
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