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tragedia in città

Ragazzo muore in bici travolto da un'auto

Ragazzo muore in bici travolto da un'auto

L’incidente ieri alle 20 in via Caretti dopo la curva dell’autolavaggio. La vittima è un ferrarese di 24 anni

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FERRARA. Stava pedalando in direzione Ferrara lungo la ciclabile di via Caretti; arrivato al passaggio pedonale ha curvato a destra per attraversare la strada e imboccare la pista sulla corsia di fronte. In quel momento arrivava una Lancia Y guidata da una donna che procedeva nella direzione opposta. L’impatto è stato micidiale. Il ciclista, Raffaele Bonazza, 24 anni, ha fatto appena in tempo a sbucare sulle strisce che è stato travolto, caricato sul cofano e sbalzato sull’asfalto, morendo sul colpo.

Tragedia della strada ieri sera pochi minuti dopo le 20 in via Caretti. L’investimento è avvenuto poco dopo la curva dell’autolavaggio, nel tratto compreso tra i due distributori di carburante. La vittima, residente in città in via XX settembre, non aveva con sé i documenti e gli ispettori della polizia stradale di Codigoro arrivati sul posto hanno dovuto ricorrere alla sim del telefonino per cercare di identificarlo, risalendo a un indirizzo del centro cittadino.

«Non l’ho nemmeno visto», si disperava, sotto choc, la donna che era al volante della macchina e che, sottoposta all’esame dell’etilometro, è risultata negativa all’alcol.  Un testimone ascoltato dalla Stradale ha riferito di aver visto la bicicletta imboccare senza fermarsi e a luci spente il passaggio riservato ai pedoni, comunque ben illuminato. La signora al volante della Lancia Y non è riuscita a evitare lo scontro, e il giovane ha fatto un volo spaventoso prima di piombare sull’asfalto, privo di vita,

L’auto si è fermata a una trentina di metri di distanza dall’impatto, trascinando con sé la bicicletta, mentre la vittima veniva sbalzata alcuni metri indietro.

Sul posto sono subito arrivate le pattuglie della Stradale per i necessari rilievi, per ricostruire la dinamica dell’incidente ma anche per cercare di identificare il ragazzo, che non aveva documenti con sé. Unico indizio, un telefono cellulare. Dalla sim gli ispettori sono risaliti all’indirizzo e hanno compiuto i necessari accertamenti per avere conferma sull’identità della vittima. In serata gli operatori della Polstrada si sono recati dai genitori per comunicare la terribile notizia, ed è stato necessario l’intervento dell’emergenza sanitaria perché i familiari hanno accusato un malore. Il magistrato di turno, Ombretta Volta, ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti, la salma del ragazzo è stata portata all’Istituto di medicina legale dove nei prossimi giorni si terrà l’autopsia.
 

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