l’ACCOGLIENZA
«I contratti in scadenza non sono stati rinnovati»
CODIGORO. «Sì, i richiedenti asilo sono stati spostati in altre strutture per motivi prettamente tecnici, non c’è nulla di strano». L’assessore comunale di Ferrara ai Servizi alla persona Chiara...
2 MINUTI DI LETTURA
CODIGORO. «Sì, i richiedenti asilo sono stati spostati in altre strutture per motivi prettamente tecnici, non c’è nulla di strano». L’assessore comunale di Ferrara ai Servizi alla persona Chiara Sapigni è decisa ne dire che nessuno strano disegno si nasconde dietro l’allontanamento dei 32 migranti dall’Aquila d’Oro e Casa Lea. «Non si tratta di strutture pubbliche ma di privati che avano dato la loro disponibilità. I contratti sono a scadenza e non hanno intenzione di rinnovarli. E con le loro case possono fare quello che ritengono più giusto». In diversi sono stati portati a Lagosanto, sistemati da un altro privato che ha messo a disposizione una casa quasi davanti all’Ospedale del Delta ed è sempre l’assessore a confermare che «no, nessuno si è fatto a avanti da Goro, Gorino o Bosco Mesola. Non abbiamo richieste dalle zone».
Che la situazione sia calda, è un dato di fatto e sono soprattutto i sindaci ad avere sempre più difficoltà a gestire le situazioni perché, ed è inutile negarlo, alla fine sono loro il contatto, il ponte tra cittadini e istituzioni. E prende piede da Finale Emilia a Bondeno, passando per Terre del Reno, l’ordinanza dei sindaci di centrodestra, che minacciano di “multare” i privati che ospiteranno i migranti senza darne comunicazione preventiva ai Comuni, viene difesa a spada tratta dalla Lega Nord e dai suoi alleati. «Vogliamo capire perché qualcuno definisce anti-costituzionale un provvedimento che serve unicamente ai sindaci per avere un controllo di quello che succede sul proprio territorio – è la sintesi tracciata dal capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri -. Ancora una volta, constatiamo come sindaci eletti dei cittadini vengano scavalcati da prefetti, che invece non lo sono. La nostra battaglia continua e la Lega non si farà intimidire da alcune osservazioni ad un’ordinanza che ha già dimostrato di funzionare in molte province del nord».
Che la situazione sia calda, è un dato di fatto e sono soprattutto i sindaci ad avere sempre più difficoltà a gestire le situazioni perché, ed è inutile negarlo, alla fine sono loro il contatto, il ponte tra cittadini e istituzioni. E prende piede da Finale Emilia a Bondeno, passando per Terre del Reno, l’ordinanza dei sindaci di centrodestra, che minacciano di “multare” i privati che ospiteranno i migranti senza darne comunicazione preventiva ai Comuni, viene difesa a spada tratta dalla Lega Nord e dai suoi alleati. «Vogliamo capire perché qualcuno definisce anti-costituzionale un provvedimento che serve unicamente ai sindaci per avere un controllo di quello che succede sul proprio territorio – è la sintesi tracciata dal capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri -. Ancora una volta, constatiamo come sindaci eletti dei cittadini vengano scavalcati da prefetti, che invece non lo sono. La nostra battaglia continua e la Lega non si farà intimidire da alcune osservazioni ad un’ordinanza che ha già dimostrato di funzionare in molte province del nord».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
