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La Corte dei Conti contesta le collaborazioni del Comune
PORTOMAGGIORE. La Corte dei Conti, con delibera del 12 settembre, contesta al Comune di Portomaggiore il “Regolamento per il conferimento degli incarichi di collaborazione, di studio, di ricerca e di...
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PORTOMAGGIORE. La Corte dei Conti, con delibera del 12 settembre, contesta al Comune di Portomaggiore il “Regolamento per il conferimento degli incarichi di collaborazione, di studio, di ricerca e di consulenza”, adottato con delibera di giunta del 21 febbraio 2017. Tra le criticità rilevate dalla Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna, figurano principalmente violazioni in materia di trasparenza, mancata pubblicità, imparzialità nell’assegnazione di incarichi. Più in particolare, sono emersi come anche gli incarichi in materia di volontariato debbano essere affidati nel rispetto di “imparzialità, trasparenza,e motivazione, a seguito di una procedura comparativa aperta a tutti i possibili interessati” in base alla legge quadro sul volontariato, mentre anche per incarichi di collaborazione autonoma in via diretta devono avvenire con procedure pubbliche di selezione.Viene infine segnalato dalla stessa Corte dei Conti, come costituisca una grave violazione del principio di correttezza dell’azione amministrativa, il fatto che siano trascorsi sette anni “tra l’adozione della delibera numero 10/2010/Reg di questa sezione e l’approvazione della misura consequenziale ad opera della giunta.” Ora l’amministrazione ha a disposizione 120 giorni per adeguare il regolamento in materia di assegnazione di incarichi, e deve trasmettere il nuovo regolamento aggiornato entro 30 giorni dalla delibera di modifica. Giovanni Tavassi, consigliere del gruppo Misto, afferma che «un’altra tegola si è abbattuta sulla mala amministrazione del Comune».
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