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La villa romana fa emergere tesori Nel futuro un museo

La villa romana fa emergere tesori Nel futuro un museo

Alberone, visita guidata del gruppo archeologico agli scavi I reperti rinvenuti trasferiti in un centro di raccolta a Ro

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ALBERONE. L’idea di un museo, che ospiti sul territorio i reperti archeologici romani recuperati ad Alberone e nuovi scavi, vicino a Copparo, alla ricerca di una antica pieve.

Sono importanti i progetti di valorizzazione della storia del territorio che ha in animo il Gaf, il Gruppo archeologico ferrarese, che anche quest'anno, in occcasione del Settembre Copparese, ha proposto due visite guidate agli scavi realizzati dal gruppo nei pressi di Alberone, iniziati nel 2010. Una delle visite si è tenuta ieri, con la presenza di gruppi consistenti di appassionati si sono recati sul sito, accolti dai volontari, ed in particolare dagli archeologi Marco Bruni e Flavia Amato, che hanno illustrato il lavoro di scavo, mostrato reperti, foto e ricostruzioni.

Un racconto affascinante ed appassionante, durato oltre un'ora e volato via in un attimo. Divulgazione storica di buonissimo livello, e la possibilità di vedere da vicino come lavorano coloro che vanno alla ricerca di questi tesori storici. Nell'occasione, il Gruppo Archologico ha reso noto che è stato firmato un protocollo con il comune di Ro per lo stoccaggio in locali messi a disposizione dallo stesso comune dei reperti , che non saranno quindi obbligatoriamente trasferiti a Ferrara nel centro di raccolta più vicino.

Per l'ispettore onorario della sovrintendenza e membro del Gaf, Liviano Palmonari, è una buona opportunità, intanto, per tenere i reperti sul territorio, in attesa, se possibile, in un futuro, realizzare un piccolo museo. Il Gaf, ha sottolineato la responsabile dei Lavori, Letizia Bassi, ha anche dato ampia disponibilità per contribuire all'inserimento di richiedenti asilo. Infatti al gruppo si è aggregato ( volontario come gli altri), un ragazzo della Guinea, Karamba Diawara.

Nei suoi programmi futuri, il Gaf si propone di completare gli scavi nella villa romana, dato che non è stata ancora definita la planimetria completa: sono stati trovati i resti di fondamenta, ma non è ancora venuta alla luce l'angolo che definisca la “chiusura” della struttura. Poi, relativamente a breve, scavi nella zona della Pieve di San Venanzio, vicino a Copparo, per la ricerca di un'antica pieve risalente all'anno mille, e del suo cimitero.

Alessandro Bassi

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