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la tragedia di via Caretti 

Primi atti alla procura Si decide per l’autopsia

Primi atti alla procura Si decide per l’autopsia

Hanno lavorato fino a tarda sera, venerdì, gli ispettori della Polstrada per redigere i primi atti sulla ennesima tragedia della strada che ha visto vittima un altro ciclista: ieri mattina il...

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Hanno lavorato fino a tarda sera, venerdì, gli ispettori della Polstrada per redigere i primi atti sulla ennesima tragedia della strada che ha visto vittima un altro ciclista: ieri mattina il comandante della Polstrada di Codigoro, Claudio Stagni - i suoi uomini hanno eseguito i rilievi sull’incidente - ha depositato gli atti in procura alla pm Ombretta volta - magistrato di turno - che dovrà valutare quando e come eseguire gli esami medico legali di rito.

Negli atti è stata riferita la prima ricostruzione che ora dovrà esser avvalorata o meno dalle perizie che la procura dovrà ordinare per capire i dettagli della dinamica dell’incidente che per l’ennesima volta, come accaduto spesso negli ultimi mesi, vede coinvolti ciclisti.

Dalla prima ricostruzione, il ragazzo, Raffaele Bonazza, 24 anni, era in sella alla sua bici transitando in via Caretti, usciva dalla pista ciclabile per attraversare la strada sul passaggio pedonale e la automobilista che transitava nella direzione opposta se lo è visto davanti all’ultimo momento, poichè il ragazzo attraversava dalla sua destra verso sinistra. Un impatto micidiale che non ha lasciato scampo al ragazzo, che dalla prima analisi dell’incidente non avrebbe avuto segnali luminosi attivati sulla bici. La donna alla guida dell’auto, una Lancia Y10, non ha potuto far nulla, e agli stessi agenti della Polstrada, disperata, ripeteva «non l’ho visto, non l’ho visto».

Erano da poco passate le 8 di sera, venerdì. L’incidente è avvenuto in via Caretti quasi di fronte all’autolavaggio nel tratto tra i due distributori di carburante. Dopo il tremendo impatto sono stati chiamati subito i soccorsi con l’arrivo sul posto 118 e alla Polstrada. Fino a tarda sera non è stato possibile il riconoscimento del ragazzo, visto che non aveva con sè documenti: gli ispettori della Polstrada sono riusciti attraverso la sim del suo il cellulare a risalire alla sua identità. E a tarda sera, gli agenti della Volante hanno portato nella casa della famiglia, in via XX Settembre, la drammatica notizia, non prima di aver attivato i sanitari del 118 per assistere i familiari, sotto choc e colti da malore. Tanti poi i ragazzi, che una volta appresa la notizia, hanno raggiunto l’abitazione della famiglia Bonazza per portare il proprio cordoglio e stringersi attorno al dolore dei parenti di Raffaele.



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