A Ferrara torna l’incubo dell’eroina: morti e malori da overdose
Quattro casi in 20 giorni. E dal Veneto allarme “polvere” gialla: una bomba
La buona notizia, l’unica, riguarda il ragazzo 18enne andato in coma per una overdose e ricoverato a Cona, dimesso sabato mattina: lo avevano portato in ospedale i genitori, in fin di vita, dopo averlo trovato in camera sua dove aveva assunto droghe: le analisi sono in corso, si teme possa essere eroina. Non ce l’ha fatta invece un altro ragazzo di 25 anni, trovato morto in casa giovedì pomeriggio scorso, a Villa Fulvia, dalla nonna: e anche in questo caso l’ipotesi è di overdose da droga (eroina?), visto ciò che è stato trovato accanto al suo corpo senza vita, che non lascerebbe dubbi agli inquirenti: sui perchè della tragedia e su cosa l’abbia innescata (tipo di droga) si attendono i risultati dell’autopsia.
Quattro casi in 20 giorni
Un altro “preso per i capelli” è un ragazzo 20enne che la settimana scorsa, poco prima del 18enne poi salvato, era stato soccorso in viale IV Novembre e trasferito al Sant’Anna per un malore dovuto ad una overdose: si attendono risultati tossicologici e analisi. Resta il primo caso, di questa piccola allarmante serie di fatti accaduti a Ferrara, quattro casi in tutto, in 20 giorni: il 26 agosto, ai piedi del Grattacielo era stato trovato un ragazzo 20enne, italiano. Il corpo privo di vita era appoggiato alle auto in sosta, dove i sanitari lo hanno trovato, tentando di soccorrerlo ma non c’era più nulla da fare. Sul posto erano state trovate siringhe ma soprattutto i sanitari avevano dato una indicazione inquietante, la prima ipotesi: il ragazzo presentava una copiosa epistassi, una emorragia dal naso, segnale di una forte pressione sanguigna dovuta all’assunzione di droga, potente, che ha fatto accelerare tutto dentro di lui e gli ha rubato la vita.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.15901037:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.15901037:1650623304/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Massima attenzione e riscontri
E allora, basta questo elenco di fatti oggettivi per lanciare un allarme droga? Al momento gli inquirenti spiegano di non avere elementi in merito: si attendono analisi tossicologiche, autopsie, risultati. Ma da parte di polizia e carabinieri c’è la massima attenzione, una sorta di allerta, perchè la droga (se tutta eroina), potrebbe essere riconducibile alle nuove sostanze che vengono messe sul mercato, pure, purissime, non tagliate come una volta, nel passato, visto il nuovo marketing dei signori della droga (nigeriani) che vogliono conquistare i mercati, fidelizzare i clienti e fornire droga sempre più buona, pura, forte ma letale.
Una nuova droga esplosiva
Tanto che da altre zone - non a Ferrara, vista la mancanza di riscontri - giungono indicazioni queste sì allarmanti. I medici tossicologi delle Asl della Regione Veneto parlano di effetti devastanti della nuova eroina, potentissima, in grado di far “esplodere” tutti i meccanismi vitali di chi la assume: un principio attivo che dalla vecchia eroina è passata in pochi mesi dallo 0.5/1.5 al 15/50%. «Vere bombe», dicono i tecnici spesso molto pacati nelle loro affermazioni. Dunque sostanze con principi attivi decuplicati e centuplicati, che non lasciano scampo a chi le assume.
Tanto che l’allarme che arriva dal vicino Veneto non ha precedenti: a Mestre, raccontano le cronache, in poco meno di tre mesi sono state ben 9 le vittime. E tutto sarebbe riconducibile (anche in questo caso inquirenti e sanitari attendono riscontri più completi) alla “eroina gialla”, potenziata e letale , piazzata sul mercato dai nigeriani per sbaragliare tutti i concorrenti.
Arriva l’eroina, si abbassa l’età
Ma il dato che porta ad amplificare questo allarme è l’associazione che viene fatta sull’età degli assuntori di eroina, che si abbassa sempre più: 18, 20, 25 anni, l’età delle vittime ferraresi, mentre l’eroina torna sui mercati, anche a Ferrara. Erano anni a Ferrara che non si registravano fatti così in sequenza legati alle droghe. Ed erano anni che a Ferrara non veniva sequestrata una partita di eroina così importante come quella scovata dalla squadra mobile della Polizia di Ferrara a fine luglio, appena arrivata in città dalla Nigeria, stoccata in un appartamento di Porta Catena, zona Gad. «Un sequestro importante e preoccupante», spiegava lapidario Andrea Crucianelli, dirigente della Mobile che coi suoi uomini dell’Antidroga era arrivato a quel carico di ovuli, ben 85, che avevano viaggiato in pancia ad un ragazzo del Mali.
L’ultimo allarme, un chilo di ero
Dopo questo blitz, le indagini sono andate avanti e sono attesi ora altri sviluppi. Ma resta l’allarme, come spiegava lo stesso Crucianelli: «Sì è un segnale d’allarme, perché l’ eroina sta tornando di moda». La “nuova eroina”, che torna sul mercato per nuovi consumatori, non i tossici di una volta, ma ragazzi e ragazzini che la fumano o consumano in altri modi. «Questo è solo l’ultimo campanello d’allarme», diceva Crucianelli, alludendo al nuovo fenomeno su cui si sta indagando, per far fronte alla avanzata dei nigeriani, padroni al 90% del mercato di droga in città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
