Carife, Franceschini s’interessa agli azzerati
Il ministro ha incontrato i risparmiatori: si valuta un fondo dai conti dormienti La novità è che il risarcimento potrebbe riguardare anche parte degli azionisti
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Rimborsare gli azionisti azzerati di Carife non è più un tabù, nemmeno per il governo e il Pd. Se n’è avuto conferma ieri mattina, quando una decina di risparmiatori di Azzerati Carife e No Salvabanche sono stati ricevuti dal ministro Dario Franceschini e dai vertici istituzionali e del partito: c’erano il sindaco Tiziano Tagliani, i consiglieri regionali Paolo Calvano e Marcella Zappaterra, i parlamentari Alessandro Bratti, Paola Boldrini e Maria Teresa Bertuzzi, oltre al segretario provinciale del Pd, Luigi Vitellio. Già questa è una notizia, nel senso che, meno di 24 ore dall’uscita di Ferruccio de Bortoli al Premio Estense («interessamenti della Boschi a Etruria? Mi meraviglierebbe il contrario»), anche il ministro ferrarese si è mosso ufficialmente sul fronte Carife, per la prima volta dall’inizio della crisi. Poi c’è il contenuto dell’incontro, un faccia a faccia durato un’ora e mezza senza toni particolarmente accesi, anche perché le frange più movimentiste dei No Salvabanche non erano presenti. Il comunicato ufficiale, limato a lungo e molto sintetico, riferisce che «è stata ribadita la volontà di provare a perseguire tutte le strade possibili, anche dal punto di vista legislativo, per ridurre l’impatto sugli azionisti di Carife e delle altre banche coinvolte. Il Ministro si è impegnato, dopo questo primo incontro interlocutorio, ad incontrare il comitato per verificare la realizzabilità delle proposte da inserire nella prossima legge di stabilità».
Si tratta, in sostanza, di valutare la fattibilità di una proposte degli azzerati, cioè impiegare parte dei soldi depositati nei conti dormienti per ristorare anche gli azionisti azzerati. Da quanto si è potuto apprendere (l’incontro non era pubblico), Franceschini ha ricordato di essere stato a sua volta azzerato, per 300 azioni, e ha riconosciuto che anche gli azionisti Carife, o almeno una parte di loro, si erano comportati come risparmiatori e non speculatori: un cambio di rotta rispetto alle accuse lanciate ripetutamente dai vertici Pd, a partire dal segretario Matteo Renzi. Aperto il varco, bisogna però vedere quanti azionisti-azzerati potranno infilarvisi, se cioè la verifica normativa sulla possibilità di costituire il fondo sarà positiva e quali filtri all’ingresso verranno posti (per selezionare, magari, solo chi sarebbe stato ingannato). Bisogna inoltre considerare che l’eventuale stanziamento dovrà passare attraverso una legge di stabilità che si preannuncia come la più “assaltata” della legislatura, essendo l’ultima prima delle elezioni.
Gli azzerati hanno preso atto di questi primi impegni, confermando comunque il loro programma di mobilitazione. Il 4 ottobre saranno a Roma per la giornata del risparmio tradito, mentre a breve contano d’incontrare anche il governatore emiliano Stefano Bonaccini.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Si tratta, in sostanza, di valutare la fattibilità di una proposte degli azzerati, cioè impiegare parte dei soldi depositati nei conti dormienti per ristorare anche gli azionisti azzerati. Da quanto si è potuto apprendere (l’incontro non era pubblico), Franceschini ha ricordato di essere stato a sua volta azzerato, per 300 azioni, e ha riconosciuto che anche gli azionisti Carife, o almeno una parte di loro, si erano comportati come risparmiatori e non speculatori: un cambio di rotta rispetto alle accuse lanciate ripetutamente dai vertici Pd, a partire dal segretario Matteo Renzi. Aperto il varco, bisogna però vedere quanti azionisti-azzerati potranno infilarvisi, se cioè la verifica normativa sulla possibilità di costituire il fondo sarà positiva e quali filtri all’ingresso verranno posti (per selezionare, magari, solo chi sarebbe stato ingannato). Bisogna inoltre considerare che l’eventuale stanziamento dovrà passare attraverso una legge di stabilità che si preannuncia come la più “assaltata” della legislatura, essendo l’ultima prima delle elezioni.
Gli azzerati hanno preso atto di questi primi impegni, confermando comunque il loro programma di mobilitazione. Il 4 ottobre saranno a Roma per la giornata del risparmio tradito, mentre a breve contano d’incontrare anche il governatore emiliano Stefano Bonaccini.
Stefano Ciervo
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