RENAZZO
Contri incalza il sindaco: «Sulla scuola niente risposte»
RENAZZO. «I genitori di Renazzo chiamano, ma Toselli non risponde». È il consigliere comunale d'opposizione Diego Contri (Gruppo Misto) che si fa portavoce delle famiglie renazzesi che chiedono al...
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RENAZZO. «I genitori di Renazzo chiamano, ma Toselli non risponde». È il consigliere comunale d'opposizione Diego Contri (Gruppo Misto) che si fa portavoce delle famiglie renazzesi che chiedono al Comune tempi e chiarimenti sugli interventi ancora da svolgere alla primaria di Renazzo.
«Giace ormai da settimane all'ufficio protocollo - riferisce Contri - la richiesta di molti genitori preoccupati della situazione della primaria di Renazzo, ma il sindaco non risponde. Il detto le bugie hanno le gambe corte anche questa volta ha smascherato chi vende fumo. Toselli - prosegue il consigliere d'opposizione - si rifiuta di incontrare i rappresentanti di classe ai quali aveva raccontato mesi fa che avrebbe sanato le carenze della vecchia scuola, ancor prima che la campanella suonasse l'inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico. La sensazione è che i roboanti annunci sulla nascita della scuola nuova finiscano anch'essi come promesse scritte nell'acqua».
Un'attesa, quella dei genitori di Renazzo, che Contri paragona a quella di chi abita e lavora in centro a Cento, o dei morellesi: «L'inizio dei cantieri per la ripavimentazione delle vie del centro era stato annunciato entro l'estate. Anche a XII Morelli sono in attesa della nuova piazza e dei giardini, impegni presi un anno fa. Bugie su bugie, che spingono già qualcuno, sotto i portici a dire, che si stava meglio quando si stava peggio».
«Giace ormai da settimane all'ufficio protocollo - riferisce Contri - la richiesta di molti genitori preoccupati della situazione della primaria di Renazzo, ma il sindaco non risponde. Il detto le bugie hanno le gambe corte anche questa volta ha smascherato chi vende fumo. Toselli - prosegue il consigliere d'opposizione - si rifiuta di incontrare i rappresentanti di classe ai quali aveva raccontato mesi fa che avrebbe sanato le carenze della vecchia scuola, ancor prima che la campanella suonasse l'inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico. La sensazione è che i roboanti annunci sulla nascita della scuola nuova finiscano anch'essi come promesse scritte nell'acqua».
Un'attesa, quella dei genitori di Renazzo, che Contri paragona a quella di chi abita e lavora in centro a Cento, o dei morellesi: «L'inizio dei cantieri per la ripavimentazione delle vie del centro era stato annunciato entro l'estate. Anche a XII Morelli sono in attesa della nuova piazza e dei giardini, impegni presi un anno fa. Bugie su bugie, che spingono già qualcuno, sotto i portici a dire, che si stava meglio quando si stava peggio».
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