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fiom e fim su posizioni divergenti 

Lamborghini Calor, a Roma la firma per l’accordo

 Lamborghini Calor, a Roma la firma per l’accordo

DOSSO. Oggi a Roma, al ministero dello Sviluppo Economico si firmerà l’accordo per il gruppo Ferroli. Si tratta di un accordo separato in quanto l’intesa è stata trovata solamente dalla Fim-Cisl. L’az...

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DOSSO. Oggi a Roma, al ministero dello Sviluppo Economico si firmerà l’accordo per il gruppo Ferroli. Si tratta di un accordo separato in quanto l’intesa è stata trovata solamente dalla Fim-Cisl. L’azienda ha previsto il licenziamento di 18 unità della fabbrica dossese ex Lamborghini Calor, 16 nello stabilimento di Grugliasco nel Torinese, 244 in quello di San Bonifacio e 1 in quello di Casole Val d’Elsa nel Senese. Una decina di lavoratori saranno ricollocati nel magazzino ricambi fino ad ora situato presso terzi a San Bonifacio e che sarà trasferito a Dosso. I lavoratori in esubero riceveranno 28mila euro in aggiunta al Tfr oltre al premio feriale e ad una cifra una tantum di 3.500 euro da gennaio 2015 a ottobre 2017 riguardante la contrattazione decentrata di secondo livello che era bloccata dal 2015.

Oggi sale a Roma anche Samuele Lodi, segretario provinciale della Fiom-Cgil il quale ha contestato duramente l’azienda colpevole di aver effettuato licenziamenti non su base volontaria. Da definire anche il progetto di riqualificazione della fabbrica di Dosso realizzato dall’Anpal, Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro che è subentrata lo scorso anno a Italia Lavoro spa e all’istituto Politecnico di Milano. Questo progetto prevede la riqualificazione del sito. Dallo scorso anno il gruppo Ferroli vanta una nuova compagine azionaria che vede il fondo Oxy con il 60% delle quote e la famiglia Ferroli con il 40%. Nel quartier generale di San Bonifacio invece è prevista la redistribuzione delle produzioni, la creazione di una nuova linea di caldaie domestiche innovative e la cessione della fonderia ad una cooperativa di lavoratori che rientrano tra gli esuberi.

Gli interventi dovrebbero concretizzarsi nel giro di un anno e mezzo.



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