concessioni demaniali
Spiagge, si va verso la riforma
Il disegno di legge riconosce il valore dell’impresa. Operatori sospettosi
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO GARIBALDI. Un primo paletto nell’annosa vertenza legata al rinnovo delle concessioni demaniali è stato fissato nei giorni scorsi dalle Commissioni VI Finanze e X Attività produttive della Camera, incaricate di definire l'iter della legge delega di riforma del settore. Con l'approvazione degli emendamenti al disegno di legge che, finalmente, mette mano alle concessioni demaniali, sulle quali gravano dal 2006 le incognite originate dalla direttiva comunitaria Bolkestein, la parola ora passa al Governo, per l’emanazione del decreto legge. «Sono molto soddisfatto per l’approvazione degli emendamenti alla legge delega di riforma del demanio. È un ottimo lavoro - afferma l'assessore regionale al turismo Andrea Corsini - e voglio ringraziare personalmente i relatori, Sergio Pizzolante (Ap) e Tiziano Arlotti (Pd), per il risultato ottenuto. Ora l’auspicio è che l’approvazione definitiva di questa legge, fondamentale per gli operatori e per le imprese turistiche dell’Emilia-Romagna, arrivi al più presto e comunque entro la fine della legislatura». Accolto il periodo transitorio per le concessioni demaniali rilasciate sino al 31 dicembre 2009, mentre per quelle di nuovo rilascio sarà prevista una gara ad evidenza pubblica. Riconosciuti anche il principio del legittimo affidamento e del valore commerciale dell'impresa, ma gli operatori balneari locali esprimono cauto ottimismo. Marco Magnani, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari dei Lidi Estensi e Spina non canta vittoria, ma rilancia, dato che «si parla di congruo periodo transitorio prima della messa all'asta delle concessioni, ma di quale entità? E l’indennizzo a titolo risarcitorio come viene quantificato e chi lo valuta?». Per Magnani può essere ritenuto soddisfacente un periodo transitorio di 50 anni, ma se si dovesse parlare di 3 o 5 anni «torniamo a Roma, dove siamo già andati a manifestare nei mesi scorsi e li prendiamo per il collo». L'approvazione del disegno di legge con gli emendamenti è comunque ritenuto un passo in avanti, perchè «stanno facendo un grande lavoro - aggiunge Magnani -, e forse sono riusciti a coalizzare il nostro settore, da sempre diviso, ma non vorremmo trovarci cattive sorprese». In attesa di valutare il testo di legge con avvocati esperti del Sib, di cui è presidente provinciale, è Giuseppe Carli, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi. «Il periodo transitorio è stato legato al legittimo affidamento - spiega Carli -, e quindi i vecchi titolari delle concessioni demaniali, che dimostrano di aver sempre pagato le tasse, di aver operato al meglio investendo e riqualificando l'impresa balneare dovrebbero partire da un punteggio base più elevato. Non sappiamo se la cosa possa riservare una trappola, per cui -conclude Carli - ci riserviamo il tempo necessario per approfondire le nuove norme, prima di sbilanciarci».
Katia Romagnoli
Katia Romagnoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
