confagricoltura
Mais, un’annata molto deludente
Scaramagli: siamo di fronte ad un mercato incomprensibile
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«Per il mais è stata un’annata deludente, con notevoli differenziazioni sia qualitative che quantitative tra coltivazioni irrigate, con produzioni di 100-120 quintali per ettaro, e coltivazioni non irrigate, con produzioni medie che si sono attestate sui 60/80 quintali per ettaro». Lo afferma Pier Carlo Scaramagli, presidente di Confagricoltura Ferrara, che aggiunge «siamo di fronte ad un mercato incomprensibile, con prezzi riconosciuti al produttore non remunerativi, visti anche gli elevati costi sostenuti per le irrigazioni; la situazione si delineerà meglio nelle prossime settimane, quando andranno in esaurimento gli stock di prodotto della scorsa campagna agraria».
«Si stanno concludendo le raccolte del mais di quest'anno e a caldo possiamo subito evidenziare come l'andamento meteo di questa estate abbia fortemente condizionato il raccolto». Ad affermarlo è Enrico Gambi, presidente della Sezione Cereali di Confagricoltura Ferrara, oltre che Presidente Regionale e Nazionale della sezione. «Il prolungato periodo siccitoso - prosegue Gambi - ma soprattutto le temperature record rilevate nei mesi passati, non hanno portato a produzioni quantitativamente elevate, specialmente dove la coltura era completamente in asciutta. Parimenti, mediamente la qualità del prodotto non è stata eccelsa, evidenziando ancora una volta come in queste condizioni le aflatossine possano costituire un problema difficilmente risolvibile. Abbiamo potuto testare, grazie ad una registrazione concessa per il mais ad uso zootecnico, il seme di sorgo devitalizzato ed inoculato con ceppi di aspergillus non micotossigeni, ottenendo indicazioni incoraggianti per il futuro. Da ultimo purtroppo - conclude il presidente Gambi - dobbiamo continuare ad evidenziare come i mercati non riescano ad apprezzare il nostro prodotto». (a.t.)
«Si stanno concludendo le raccolte del mais di quest'anno e a caldo possiamo subito evidenziare come l'andamento meteo di questa estate abbia fortemente condizionato il raccolto». Ad affermarlo è Enrico Gambi, presidente della Sezione Cereali di Confagricoltura Ferrara, oltre che Presidente Regionale e Nazionale della sezione. «Il prolungato periodo siccitoso - prosegue Gambi - ma soprattutto le temperature record rilevate nei mesi passati, non hanno portato a produzioni quantitativamente elevate, specialmente dove la coltura era completamente in asciutta. Parimenti, mediamente la qualità del prodotto non è stata eccelsa, evidenziando ancora una volta come in queste condizioni le aflatossine possano costituire un problema difficilmente risolvibile. Abbiamo potuto testare, grazie ad una registrazione concessa per il mais ad uso zootecnico, il seme di sorgo devitalizzato ed inoculato con ceppi di aspergillus non micotossigeni, ottenendo indicazioni incoraggianti per il futuro. Da ultimo purtroppo - conclude il presidente Gambi - dobbiamo continuare ad evidenziare come i mercati non riescano ad apprezzare il nostro prodotto». (a.t.)
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