La Nuova Ferrara

Ferrara

Villani era indagato per la morte dell’anziana 

Non uccise Anna Visentini Archiviata la nuova inchiesta

Non uccise Anna Visentini Archiviata la nuova inchiesta

CODIGORO. Era accusato da un anno dell’omicidio di quella che era diventata una sorta di madre. Ma dopo le nuove indagini, della procura di Ferrara e della Medicina legale, l’inchiesta che venne...

3 MINUTI DI LETTURA





CODIGORO. Era accusato da un anno dell’omicidio di quella che era diventata una sorta di madre. Ma dopo le nuove indagini, della procura di Ferrara e della Medicina legale, l’inchiesta che venne riaperta è stata archiviata: non sono emersi nuovi elementi che possano ricondurre Claudio Villani alla morte di Anna Visentini, trovata annegata nel Po di Volano a Massa Fiscaglia nel luglio del 2012. Di questo caso, Villani non ha mai voluto parlarne. Anche ieri mattina, nell’aula del tribunale, davanti ai giudici, non ha voluto dir nulla sulla donna 72enne che era diventata nella sua vita sbilenca, più di una madre per lui. Ben sapendo di essere stato indagato per l’omicidio della Visentini, trovata morta annegata e completamente nuda, nel Po di Volano il 5 luglio 2012, a Massa Fiscaglia. Dopo l’omicidio di Barbara Fontana per cui è stato ieri condannato a 30 anni di carcere, gli inquirenti tra Bologna e Ferrara andarono a rivedere tutti i fatti legati a Villani: c’era ancora il dubbio che lo legava alla morte della Visentini, morte che era stata archiviata come suicidio dagli inquirenti. L’indagine venne riaperta, ma dopo tutti gli esami possibili - medico legali, tossicologici e investigativi - la procura di Ferrara ha chiesto di nuovo l’archiviazione.

La conferma arriva direttamente dalla pm Patrizia Castaldini (lei stessa chiese la prima archiviazione), interpellata nel ruolo di procuratore capo. Che spiega: «dopo le nuove attività investigative, non sono emersi elementi nè dagli accertamenti autoptici nè tossicologici e per questo abbiamo chiesto l’archiviazione». Inizialmente archiviato come suicidio per annegamento, il caso della morte della Visentini era stato riaperto. Perchè a legare l’anziana e Villani erano le loro frequentazioni e il fatto che Villani sarebbe stata l’ultima persona a vederla in vita. La stessa perizia psichiatrica del processo Fontana, ne dà atto, poichè scrivono i periti, per Villani « le figure di riferimento della sua infanzia (con genitori del tutto assenti, ndr) erano stati i coniugi Visentini- Zappaterra».

La donna e il marito che abitavano vicino alla casa di Villani (a Massa Fiscaglia, quando era piccolo), non avendo figli, trascorrevano molto tempo con Villani. Dunque, si conoscevano da sempre: e furono subito i carabinieri di Codigoro e Comacchio ad accostare il suo nome alla morte di Anna Visentini. L’anziana fu trovata morta il 5 luglio 2012 nel Po di Volano e il suo corpo era in acqua da tre giorni, dal lunedì 2 luglio quando scomparve.

La ritrovarono completamente nuda, un orologio di poco valore al polso, niente catenina d'oro al collo che non toglieva mai e nessun indumento lasciato nei pressi della chiavica del Po di Volano, vicino alla torre di Tieni, a Massa Fiscaglia. La sua macchina venne trovata proprio alla stazione di Massa Fiscaglia, e il sospetto era che qualcun altro (Villani dissero in tanti) la aspettasse per recarsi a Ferrara insieme. Fu il marito della donna, Mario Zappaterra, ad indicare subito il nome di Villani, che l'avrebbe dovuta accompagnare il giorno della scomparsa, il 2 luglio. La morte della donna - dopo le indagini di rito - venne archiviata come suicidio. L’anno scorso, la procura riaprì le indagini, svolgendo i nuovi accertamenti per valutare se Anna Visentini potesse essere stata narcotizzata e poi gettata in acqua da qualcuno a conoscenza del fatto che non sapeva nuotare: nessun elemento ha potuto confermarlo. (d.p.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google