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Unife, a rischio i bonus sulle tasse

Unife, a rischio i bonus sulle tasse

Troppo poche le dichiarazioni Isee presentate finora, la scadenza è il 31 ottobre

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FERRARA. La rivoluzione delle tasse d’iscrizione all’Università di Ferrara è a rischio se gli studenti non presenteranno il reddito familiare. Sulla leva dell’Isee poggia infatti la possibilità di godere delle agevolazioni, in termini di minori costi, fornite per l’anno accademico al via.

Nella sede del rettorato di via Ariosto serpeggia qualche timore. «Siamo molto contenti dell’aumento delle immatricolazioni, invece ci preoccupano i dati circa le presentazioni dell’attestazione Isee: sono inferiori alle attese, c’è qualche ritardo», dice il rettore Giorgio Zauli. Una lentezza in parte spiegabile con le difficoltà di prendere appuntamento ai Caf da parte degli studenti. Uno scoglio burocratico che si somma a un’informazione tuttora carente sui cambiamenti, affatto secondari, del sistema di calcolo della contribuzione universitaria.

Una delle novità è che, sulla scia dell’ultima legge di stabilità, Unife ha alzato la soglia di esonero (la cosiddetta no tax area) per le matricole da 13mila a 23mila euro di reddito familiare, allineandosi a quanto viene richiesto per ottenere la borsa di studio regionale. Questi studenti pagheranno solo la prima rata uguale per tutti: 156 euro, per bollo e tassa regionale. Stessa possibilità per i diplomati con 100 e lode, ma anche per chi è al secondo anno d’università e ha maturato 10 crediti entro il 10 agosto, oppure è al terzo (o seguenti) e ne ha conseguiti 25 negli ultimi dodici mesi.

Requisiti di merito e di frequenza che pesano pure per Isee da 23.001 a 50.000 euro: in questo caso il calcolo del contributo viene aumentato di un importo graduale, comunque mai oltre i 400 euro. Infine, gli Isee superiori a 50mila euro che pagheranno importi fissi: 1.758 euro per i più in regola con gli esami, 1.958 o 2.158 per i più “ritardatari” e i fuori corso. Ma attenzione: chi non presenta la dichiarazione dei redditi viene automaticamente parificato alla soglia più elevata, finendo per sborsare più del dovuto.

«È un’opportunità che non va sprecata, stiamo cercando di fare di più in favore degli studenti, non solo in questo campo», sostiene Livio Zerbini, delegato del rettore per il diritto allo studio. Intanto sul sito web di Unife si può accedere a un simulatore grazie a cui calcolare quanto dovuto per l’iscrizione. «Diciamo agli studenti – sottolinea Maria Giovanna Marega, responsabile dell’ufficio Diritto allo studio – di venire in ateneo a chiedere informazioni sempre, devono avere piena consapevolezza».

Il termine per la presentazione dell’Isee è il 31 ottobre, lo stesso della 1ª rata. Gli anni passati il numero delle dichiarazioni inoltrate a Unife non superava le 2mila unità, quindi è chiaro che la novità percorre un terreno inesplorato per moltissimi.

Fabio Terminali
 

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