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Aggredito con una spranga Lo salvano gli abitanti

Aggredito con una spranga Lo salvano gli abitanti

In via Fortezza: «Volevano picchiarlo, l’abbiamo fatto entrare nel palazzo» 

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«Erano quattro giovani di colore, avevano con una spranga di ferro, volevano picchiarlo ma...». Ma gli abitanti di via Fortezza, delle case che al piano terra danno sulla strada, lo hanno salvato dal regolamento di conti, chiamando polizia e 118. L’ennesima rissa - con il solito movente di una guerra tra bande e tanto altro - ha avuto lunedì sera come testimoni gli abitanti della zona. La signora Francesca accorsa al balcone del primo piano, sentendo le grida concitate li ha visti: «Volevano picchiare quel ragazzo mentre alcune ragazze assistevano alla scena poco distante: non so se erano dello stesso gruppo ma comunque quando noi residenti abbiamo chiamato la polizia e sono subito andate via». Al ragazzo che tentava di scappare dai suoi aggressori, «ho detto di scavalcare il cancello - ricorda la donna - e di entrare nel nostro giardino comune a tutti i residenti, praticamente il retro del condominio, da dove però, si può uscire in via Paolo V, la strada adiacente».

Mentre la signora Francesca cercava in questo modo di aiutarlo e di evitargli il peggio, un’altra inquilina non di nazionalità italiana, usciva addirittura di casa e gli apriva il cancelletto che immette nel giardino, sempre chiuso e di cui solo i condomini hanno la chiave. Il giovane è entrato e si è fermato sul piccolo balconcino al piano terra della abitazione della sua soccorritrice e si è disteso per terra sanguinante.

«Nel frattempo – aggiunge Mirella anche lei accorsa al balcone per vedere cosa stava accadendo e che perciò aveva assistito alla scena – uno di quelli che volevano picchiarlo stava scavalcando il cancello per entrare anche lui, ma con l’arrivo dell’ambulanza che avevamo chiamato noi e di due volanti della polizia, ha rinunciato all’inseguimento: ho visto che gli veniva messo del ghiaccio e che gli veniva offerto di rimanere lì, ma poco dopo, allontanati gli aggressori, anche lui ne se è andato via verso le Mura». E non è la prima volta che accade, non è la prima volta che gli abitanti vedono episodi di violenza e così si innesca la paura. «Episodi di questo genere – commenta un’altra signora che abita nel palazzo – ormai sono all’ordine del giorno: devo ammettere che ci preoccupano molto perché non sai mai come possano concludersi». Il ragazzo ferito ha poi rifiutato il ricovero, medicato sul posto e ha raccontato di essere stato aggredito, alla polizia. Non ne ha spiegato il motivo, ma come accade spesso si tratta di regolamenti di conti per piccoli sgarri legati al traffico e alla vendita di droga: le indagini sono partite.

Margherita Goberti



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