FILO
Fatta esplodere la maxi bomba della seconda guerra mondiale
FILO. La bomba inesplosa rinvenuta recentemente nelle campagne di Alfonsine è stata fatta brillare ieri dall’esercito, in un luogo ritenuto più sicuro, nell’ex cava di Filo. L’ordigno pesava 500...
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FILO. La bomba inesplosa rinvenuta recentemente nelle campagne di Alfonsine è stata fatta brillare ieri dall’esercito, in un luogo ritenuto più sicuro, nell’ex cava di Filo. L’ordigno pesava 500 libbre e fu sganciato dall’esercito inglese.E’ la seconda bomba inesplosa rinvenuta ad Alfonsine. La prima fu fatta brillare l’anno scorso ed essendo già innescata, non fu possibile trasportarla in un altro luogo.
L’operazione ha richiesto l’intervento di numerose forze dell’ordine: insieme all’ottavo reggimento genio guastatori paracadutisti “Folgore” di Legnago, per l’operazione di brillamento, è stato utilizzato un massiccio numero di agenti della polizia stradale, carabinieri e protezione civile che hanno garantito lo smaltimento del traffico creato per il trasporto dell’ordigno. Il capitano dell’esercito Cesare Scaglioni ha spiegato perchè era necessario trasportare la bomba in un luogo differente: «Il pericolo principale non è rappresentato dall’onda d’urto, ma dalle scheggie, che a volte possono scagliarsi fino a 1600 metri di distanza dall’esplosione».
L’operazione ha richiesto l’intervento di numerose forze dell’ordine: insieme all’ottavo reggimento genio guastatori paracadutisti “Folgore” di Legnago, per l’operazione di brillamento, è stato utilizzato un massiccio numero di agenti della polizia stradale, carabinieri e protezione civile che hanno garantito lo smaltimento del traffico creato per il trasporto dell’ordigno. Il capitano dell’esercito Cesare Scaglioni ha spiegato perchè era necessario trasportare la bomba in un luogo differente: «Il pericolo principale non è rappresentato dall’onda d’urto, ma dalle scheggie, che a volte possono scagliarsi fino a 1600 metri di distanza dall’esplosione».
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