pettazzoni (Lega)
«I benefici della no tax area vanno governati da Unife»
La Lega Nord esprime i suoi dubbi sulla politica di incentivi che le Università stanno cercando di attuare per accrescere il numero degli iscritti. Su questo tema è intervenuto il consigliere...
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La Lega Nord esprime i suoi dubbi sulla politica di incentivi che le Università stanno cercando di attuare per accrescere il numero degli iscritti. Su questo tema è intervenuto il consigliere regionale Marco Pettazzoni. «I benefici della No Tax Area vanno ben governati, per evitare quello che sta succedendo a Ferrara (il bonus rischia di saltare, perché molte Isee rischiano di non arrivare nei tempi a causa dell’intasamento dei Caf, ndr) e, soprattutto, per evitare un dissesto del sistema- è la dichiarazione dell’esponente leghista - Oltre a un rincaro eccessivo per alcuni corsi di laurea strategici, che potrebbero determinare una migrazione passiva verso altri atenei».
La questione è emersa in una recente conferenza stampa di Unife durante la quale è emerso che la rivoluzione delle tasse di iscrizione all’università è a rischio se gli studenti non presenteranno al più presto il reddito familiare. «Siamo molto contenti dell’aumento delle immatricolazioni - aveva dichiarato il rettore, Giorgio Zauli - invece ci preoccupano i dati circa le presentazioni dell’attestazione Isee: sono inferiori alle attese, c’è qualche ritardo».
Una delle novità introdotte nel corrente anno accademico, da Unife, sulla scia dell’ultima legge di stabilità, è stato l’innalzamento della soglia di esonero (la cosiddetta no tax area) per le matricole da 13mila a 23mila euro di reddito familiare, allineandosi a quanto viene richiesto per ottenere la borsa di studio regionale. Questi studenti pagheranno solo la prima rata uguale per tutti: 156 euro, per bollo e tassa regionale. Stessa possibilità per i diplomati con 100 e lode, ma anche per chi è al secondo anno d’università e ha maturato 10 crediti entro il 10 agosto, oppure è al terzo (o seguenti) e ne ha conseguiti 25 negli ultimi dodici mesi.
Il rallentamento della trasmissione degli atti è dovuto in parte alle difficoltà di prendere appuntamento con gli uffici del Caf da parte degli studenti. Uno scoglio burocratico che si somma a un’informazione tuttora carente sui cambiamenti, affatto secondari, del sistema di calcolo della contribuzione universitaria.
La questione è emersa in una recente conferenza stampa di Unife durante la quale è emerso che la rivoluzione delle tasse di iscrizione all’università è a rischio se gli studenti non presenteranno al più presto il reddito familiare. «Siamo molto contenti dell’aumento delle immatricolazioni - aveva dichiarato il rettore, Giorgio Zauli - invece ci preoccupano i dati circa le presentazioni dell’attestazione Isee: sono inferiori alle attese, c’è qualche ritardo».
Una delle novità introdotte nel corrente anno accademico, da Unife, sulla scia dell’ultima legge di stabilità, è stato l’innalzamento della soglia di esonero (la cosiddetta no tax area) per le matricole da 13mila a 23mila euro di reddito familiare, allineandosi a quanto viene richiesto per ottenere la borsa di studio regionale. Questi studenti pagheranno solo la prima rata uguale per tutti: 156 euro, per bollo e tassa regionale. Stessa possibilità per i diplomati con 100 e lode, ma anche per chi è al secondo anno d’università e ha maturato 10 crediti entro il 10 agosto, oppure è al terzo (o seguenti) e ne ha conseguiti 25 negli ultimi dodici mesi.
Il rallentamento della trasmissione degli atti è dovuto in parte alle difficoltà di prendere appuntamento con gli uffici del Caf da parte degli studenti. Uno scoglio burocratico che si somma a un’informazione tuttora carente sui cambiamenti, affatto secondari, del sistema di calcolo della contribuzione universitaria.
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