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primi turni di servizio per i militari 

L’Esercito nel quartiere. «Operativo da domani»

L’Esercito nel quartiere. «Operativo da domani»

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FERRARA. Sono già arrivati, hanno risolto i primi problemi di logistica (dove alloggiare, mangiare e avere uffici operativi di coordinamento) e da domani, saranno operativi: primo doppio turno 13-01, in zona Gad per i militari dell’«Operazione Strade sicure» dislocati a Ferrara. Come vuole la prassi, tre militari per turno stazioneranno nella zona e seguendo il percorso stabilito, dalla stazione all’interno della Gad, inizieranno i servizi di controllo. Le «regole di ingaggio» sono già state determinate: i militati sono assimilabili ad «agenti di pubblica sicurezza», potranno identificare e perquisire sul posto le persone controllate e per tutto il resto dovranno coordinarsi con le forze dell’ordine sul territorio, visto che saranno in contatto con le centrali operative di carabinieri e polizia (112 e 113), a seconda di zone e orari, per avere indicazioni, dare informazioni ed essere operativi in caso possibili problemi di ordine pubblico, sicurezza e polizia giudiziaria.

Ma se i militari arriveranno a dar man forte alle risicate forze dell’ordine ferraresi (polizia, carabinieri, finanza e polizia municipale) impegnate da tempo non solo in Gad ma in tutta la città, occorre ricordare che ormai da almeno 4 settimane continua un’altra operazione di polizia, di controllo, l’«operazione martellamento» come indicata dallo stesso questore Antonio Sbordone, ossia presenza costante e continuata. Dalla questura spiegano infatti che ormai dalla conclusione dei servizi di “Periferie sicure”, 4 settimane fa, ogni giorni viene garantito un controllo di una pattuglia straordinaria per sei ore, oltre quelle già impegnate. Pattuglie di Polizia che ruotano in virtù delle forze disponibili: quelle della questura locale - tutti gli uffici più gli uomini della Polstrada - e i rinforzi da Bologna del Reparto prevenzione crimine e del reparto mobile.

’obiettivo è garantire un controllo il più continuativo possibile. Anche se, il vecchio adagio delle forze di polizia è che è sempre più difficile compiere arresti (per piccoli episodi di criminalità e spaccio al minuto): e allora ecco che i controlli diventano incisivi con identificazioni a tappeto, davanti ai locali a rischio, schedature delle persone presenti e controllate. Un modo per fare la mappatura e sapere chi c’è, se abita in zona o indagare sul perchè sia qui a Ferrara. Per quanto riguarda lo spacico, ad esempio, la Polizia stradale continua nei pattugliamenti serali e notturni (anche durante il weekend scorso) per verificare le condizioni di guida degli automobilisti. Negli ultimi controlli, sono state identificate 29 persone: un 41enne rodigino, denunciato per guida in stato di ebbrezza e rifiuto dell’alcoltest, mentre due ragazzi di 22 e 23 anni erano alla guida dell’auto positivi alle droghe e gli è stata ritirata la patente: un deterrente che potrebbe funzionare.
 

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