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L’inchiesta ad ostacoli per l’omicidio Cenci

L’inchiesta ad ostacoli per l’omicidio Cenci

Mancano ancora prove e riscontri raccolti in Spagna e la procura dovrà chiederli  Attivato il coordinamento Eurojust, ma serviranno mesi per chiudere l’indagine  

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E’ una inchiesta ricca di ostacoli, soprattutto giuridici e burocratici, quella sull’omicidio di Marcello Cenci, di cui è accusato l’ex amico Eder Guidarelli. Perchè nonostante sia stato deciso che inchiesta e poi il processo per omicidio aggravato e premeditato vengano portati avanti e celebrati qui a Ferrara, dalla procura cittadina, l’indagine non è affatto terminata: ci vorranno ancora mesi (ipotesi degli addetti ai lavori) per giungere ad una conclusione - scontata, vista la assoluta responsabilità di Guidarelli, almeno dalle parziali carte dell’indagine - giudiziaria sul fatto. Ora, infatti, la procura cittadina dovrà “congelare” tutte le prove, i riscontri, i risultati medico legali che la Spagna - procura e polizia di Valencia - hanno raccolto nei primi giorni dopo l’omicidio, dalle prime ore della notte del ritrovamento del copro di Marcello Cenci, il 2 luglio, nella casa dove era andato ad abitare, costretto a sfuggire proprio a Guidarelli, alle sue aggressioni, e persecuzioni che erano sfociate in tre episodi di violenza dall’agosto 2016 fino all’ultimo Natale. Per congelare tutto questo, la procura di Ferrara dovrà avanzare una rogatoria in Spagna, chiedere che tutto il materiale di prova oggi ancora a Valencia venga trasferito a Ferrara e che i testimoni che “inchiodano” Guidarelli quella notte davanti la casa di Cenci, dovranno essere riascoltati.

Per far tutto questo la procura attiverà i canali di Eurojust, il coordinamento giudiziario europeo delle procure dei paesi membri. A sua volta Eurojust chiederà alla Spagna conto delle richieste di Ferrara. Si possono ben immaginare i tempi: ma una volta risolto il problema temporale, con tutto il materiale investigativo trasferito a Ferrara, occorrerà ad esempio - dal punto di vista medico legale - eseguire ulteriori accertamenti sugli organi che erano stati sottoposti ai primi esami medico legali in Spagna dove sono ancora custoditi. Guidarelli nel frattempo è stato trasferito dal carcere di Imperia - si trovava lì dopo esser consegnato a Ventimiglia in seguito alla sua “fuga” da Valencia dopo aver ucciso Cenci - al carcere dell’Arginone. L’inchiesta dunque portata avanti da procura e reparto investigativo - che aveva già o portato i giudici ad emettere l’ordine di custodia per Guidarelli- non è affatto conclusa. E poi resta anche il grande interrogativo di tutta questa vicenda giudiziaria, quella della richiesta di una eventuale perizia psichiatrica che ha già accesso reazioni contrastanti tra le due parte processuali, difesa di Guidarelli e parte civile per la famiglia Cenci.

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