i dati della camera di commercio
Le imprese producono, ma cala il numero
Un quadro chiaro scuro quello dell’economia ferrarese. I dati forniti dal sito Truenumbers, che riprende la Camera di Commercio di Ferrara, parlano infatti di crescita del valore aggiunto per il 2018...
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Un quadro chiaro scuro quello dell’economia ferrarese.
I dati forniti dal sito Truenumbers, che riprende la Camera di Commercio di Ferrara, parlano infatti di crescita del valore aggiunto per il 2018 pari all’1,1%.
Il valore aggiunto in economia è l’incremento di valore che un’azienda produce sui beni e sui servizi acquistati dall’esterno per effetto della sua attività produttiva.
Ora, è proprio questo dato che sembra in crescita nel 2018. Esaminando i settori dell’industria, delle costruzioni, dei servizi, confrontati negli 2016 e 2017, solo il comparto industriale conoscerà una restrizione dello 0,7%, passando da un valore aggiunto del 2,7 al 2% per il 2018. Sorprese positive vengono dal settore dell’edilizia, che a lungo, dopo la crisi del 2008, ha conosciuto un trend negativo. Il settore costruzioni è infatti passato da un valore aggiunto del -3,6% del 2016 al -0,4% nel 2017, e arriverà al +0,8 nel 2018. Anche il settore servizi è in crescita, passando da uno 0,5 % del 2016, al 0,6 del 2017, per arrivare allo 0,9% del 2018. Il valore aggiunto pro capite nella provincia ferrarese si assesta a 23.589 euro, vicino ai valori del 2008, quando si è registrato il miglior risultato dal 2000, con un valore aggiunto pro capite vicino a 25 mila euro. Tuttavia, il quadro non è omogeneo. Se il valore aggiunto è destinato a crescere, il saldo tra imprese nuove e cessate è negativo. Prendendo come parametri di riferimento temporali i mesi tra dicembre 2016 e maggio 2017, il settore agricoltura e pesca registra il dato più negativo, con la chiusura di 135 attività, mentre 73 sono le attività del settore edilizia cessate. A seguire, il commercio all’ingrosso e al dettaglio (-29), e le attività manifatturiere (-26).
Veronica Capucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I dati forniti dal sito Truenumbers, che riprende la Camera di Commercio di Ferrara, parlano infatti di crescita del valore aggiunto per il 2018 pari all’1,1%.
Il valore aggiunto in economia è l’incremento di valore che un’azienda produce sui beni e sui servizi acquistati dall’esterno per effetto della sua attività produttiva.
Ora, è proprio questo dato che sembra in crescita nel 2018. Esaminando i settori dell’industria, delle costruzioni, dei servizi, confrontati negli 2016 e 2017, solo il comparto industriale conoscerà una restrizione dello 0,7%, passando da un valore aggiunto del 2,7 al 2% per il 2018. Sorprese positive vengono dal settore dell’edilizia, che a lungo, dopo la crisi del 2008, ha conosciuto un trend negativo. Il settore costruzioni è infatti passato da un valore aggiunto del -3,6% del 2016 al -0,4% nel 2017, e arriverà al +0,8 nel 2018. Anche il settore servizi è in crescita, passando da uno 0,5 % del 2016, al 0,6 del 2017, per arrivare allo 0,9% del 2018. Il valore aggiunto pro capite nella provincia ferrarese si assesta a 23.589 euro, vicino ai valori del 2008, quando si è registrato il miglior risultato dal 2000, con un valore aggiunto pro capite vicino a 25 mila euro. Tuttavia, il quadro non è omogeneo. Se il valore aggiunto è destinato a crescere, il saldo tra imprese nuove e cessate è negativo. Prendendo come parametri di riferimento temporali i mesi tra dicembre 2016 e maggio 2017, il settore agricoltura e pesca registra il dato più negativo, con la chiusura di 135 attività, mentre 73 sono le attività del settore edilizia cessate. A seguire, il commercio all’ingrosso e al dettaglio (-29), e le attività manifatturiere (-26).
Veronica Capucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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