Regione, risparmiati 300 milioni
I primi effetti della spending review: spese ridotte nei servizi e nella sanità
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Quasi 300 milioni di euro risparmiati in due anni.
È la spending review dell’Emilia-Romagna, che grazie all’Agenzia regionale Intercent-ER – la centrale unica per gli acquisti nella pubblica amministrazione, attiva sulla gestione di gare e bandi da Piacenza a Rimini - nel biennio 2015-2016 ha fatto registrare una riduzione della spesa per l’acquisizione di beni e servizi pari a 298 milioni euro, di cui 243 nella sanità. Ai 177 milioni risparmiati nel 2015 si aggiungono infatti i 121 milioni del 2016, annate non direttamente confrontabili per la durata pluriennale di molti contratti, alcuni dei quali in scadenza quest’anno: le nuove gare bandite nel 2017 genereranno infatti ulteriori riduzioni di costi che saranno però rilevabili nel resoconto 2018. Nel biennio, il valore dei contratti ha superato i 2,4 miliardi di euro, una gestione che ha generato ricadute positive anche in termini di efficienza della macchina pubblica, liberando risorse umane e finanziarie destinate a migliorare i servizi per i cittadini e le imprese. Questi in sintesi i risultati 2015-2016 raggiunti nell’acquisto di beni e servizi nella pubblica amministrazione dell’Emilia-Romagna, che sono stati illustrati dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini.
Nel 2016, gli 845 enti regionali che aderiscono al sistema di intermediazione dell’Agenzia Intercent-ER hanno potuto conseguire importanti economie di scala, con riduzioni di prezzo talora anche del 40% rispetto a quanto speso in precedenza nell’acquisto dei beni e servizi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È la spending review dell’Emilia-Romagna, che grazie all’Agenzia regionale Intercent-ER – la centrale unica per gli acquisti nella pubblica amministrazione, attiva sulla gestione di gare e bandi da Piacenza a Rimini - nel biennio 2015-2016 ha fatto registrare una riduzione della spesa per l’acquisizione di beni e servizi pari a 298 milioni euro, di cui 243 nella sanità. Ai 177 milioni risparmiati nel 2015 si aggiungono infatti i 121 milioni del 2016, annate non direttamente confrontabili per la durata pluriennale di molti contratti, alcuni dei quali in scadenza quest’anno: le nuove gare bandite nel 2017 genereranno infatti ulteriori riduzioni di costi che saranno però rilevabili nel resoconto 2018. Nel biennio, il valore dei contratti ha superato i 2,4 miliardi di euro, una gestione che ha generato ricadute positive anche in termini di efficienza della macchina pubblica, liberando risorse umane e finanziarie destinate a migliorare i servizi per i cittadini e le imprese. Questi in sintesi i risultati 2015-2016 raggiunti nell’acquisto di beni e servizi nella pubblica amministrazione dell’Emilia-Romagna, che sono stati illustrati dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini.
Nel 2016, gli 845 enti regionali che aderiscono al sistema di intermediazione dell’Agenzia Intercent-ER hanno potuto conseguire importanti economie di scala, con riduzioni di prezzo talora anche del 40% rispetto a quanto speso in precedenza nell’acquisto dei beni e servizi.
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