Scuola sicura, scontro genitori-Comune
Niente più vigili urbani alla Smiling, rabbia delle famiglie. Possibile l’impiego della Protezione civile
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Genitori sul piede di guerra contro la decisione della Polizia municipale di Ferrara di non fornire più sul passaggio pedonale, in ingresso e in uscita in Corso Porta Mare, il servizio di vigilanza agli accessi alla Smiling International School di Ferrara “per colpa” della Spal.
E la comunicazione per mano della Principal della scuola internazionale Caterina Azzini non tarda ad arrivare con una spiegazione che, a detta dei genitori, ha del “demenziale” poiché, si legge nella nota, «essendo in carenza di organico i vigili non possono più fornire alla scuola il servizio richiesto», ma ancora più «sconvolgente» per le famiglie il fatto che «essendo la squadra di calcio locale in serie A i vigili devono fare servizio anche la domenica e quindi i turni durante la settimana sono stati ridotti».
«Ad inizio settembre la Polizia municipale – continua la nota - ci ha informato che per mancanza di personale non potevano fornire alla nostra scuola il servizio di vigilanza. Ho parlato con il responsabile del servizio della Municipale, il sostituto commissario Flaviano Contra, che mi ha spiegato che erano a corto di personale, che erano molto dispiaciuti e non sapevano come fare». La Principal Azzini ha quindi telefonato al sindaco Tiziano Tagliani «per evidenziare il grosso problema creatosi e la pericolosità della situazione tenendo conto del traffico di Porta Mare», ma la risposta del primo cittadino è stata la stessa del sostituto commissario. Tagliani si starebbe comunque consultando con i suoi collaboratori per valutare come risolvere la questione.
«Ho obbiettato che era molto importante trovare una soluzione a breve, ma che non potremmo neanche avvalerci di un privato perché sarebbe senza autorità. Forse l’aiuto potrebbe venire dalla Protezione Civile». Ma anche questa resta una ipotesi tutta verificare. Si vedrà nei prossimi giorni.
Già lo scorso anno la scuola Smiling aveva fatto una raccolta firme che accompagnava la richiesta di mettere i dissuasori sonori per far rallentare i mezzi che passano spesso a velocità elevata e anche in quel caso era stato risposto di “no” per mancanza di fondi.
Sicurezza a rischio, quindi, per i più piccoli che certamente non ne hanno colpa. Ora l’attenzione è spostata proprio su questa, vale a dire sulla necessità di trovare una soluzione che metta d’accordo con tutti e nel contempo salvaguardi la cosa più importante e preziosa, cioè la sicurezza dei bambini.
Federica Achilli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E la comunicazione per mano della Principal della scuola internazionale Caterina Azzini non tarda ad arrivare con una spiegazione che, a detta dei genitori, ha del “demenziale” poiché, si legge nella nota, «essendo in carenza di organico i vigili non possono più fornire alla scuola il servizio richiesto», ma ancora più «sconvolgente» per le famiglie il fatto che «essendo la squadra di calcio locale in serie A i vigili devono fare servizio anche la domenica e quindi i turni durante la settimana sono stati ridotti».
«Ad inizio settembre la Polizia municipale – continua la nota - ci ha informato che per mancanza di personale non potevano fornire alla nostra scuola il servizio di vigilanza. Ho parlato con il responsabile del servizio della Municipale, il sostituto commissario Flaviano Contra, che mi ha spiegato che erano a corto di personale, che erano molto dispiaciuti e non sapevano come fare». La Principal Azzini ha quindi telefonato al sindaco Tiziano Tagliani «per evidenziare il grosso problema creatosi e la pericolosità della situazione tenendo conto del traffico di Porta Mare», ma la risposta del primo cittadino è stata la stessa del sostituto commissario. Tagliani si starebbe comunque consultando con i suoi collaboratori per valutare come risolvere la questione.
«Ho obbiettato che era molto importante trovare una soluzione a breve, ma che non potremmo neanche avvalerci di un privato perché sarebbe senza autorità. Forse l’aiuto potrebbe venire dalla Protezione Civile». Ma anche questa resta una ipotesi tutta verificare. Si vedrà nei prossimi giorni.
Già lo scorso anno la scuola Smiling aveva fatto una raccolta firme che accompagnava la richiesta di mettere i dissuasori sonori per far rallentare i mezzi che passano spesso a velocità elevata e anche in quel caso era stato risposto di “no” per mancanza di fondi.
Sicurezza a rischio, quindi, per i più piccoli che certamente non ne hanno colpa. Ora l’attenzione è spostata proprio su questa, vale a dire sulla necessità di trovare una soluzione che metta d’accordo con tutti e nel contempo salvaguardi la cosa più importante e preziosa, cioè la sicurezza dei bambini.
Federica Achilli
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