processo in tribunale per circonvenzione
Testamento falso alla morte dello zio
Si avvia a conclusione il processo che vede imputata per circonvenzione di incapace una donna 50enne, nipote di un anziano ultraottantenne ferrarese che - secondo l’accusa - riuscì ad impossessarsi...
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Si avvia a conclusione il processo che vede imputata per circonvenzione di incapace una donna 50enne, nipote di un anziano ultraottantenne ferrarese che - secondo l’accusa - riuscì ad impossessarsi del patrimonio di oltre mezzo milione di euro (tra immobili e conti correnti e denaro) con un testamento ritenuto non regolare, del tutto falso. Ieri il processo ha visto sfilare altri testimoni (tra cui un avvocato che conosceva l’anziano e la stessa nipote) e quindi il giudice Giacomelli ha aggiornato l’udienza al 5 ottobre quando verrà ascoltato il notaio dal quale venne omologato il testamento olografo: un testamento che i legali di parte civile, studio Maruzzi, per conto dell’anziano, ritengono essere stato retrodatato. Il caso nasce il 18 maggio 2015, alla morte dell’anziano, con la scoperta del testamento e la decisione di lasciare tutto il patrimonio alla nipote.
Che accetta l’eredità, registra il documento, mettendo in vendita gli immobili dell’anziano. Ma Fratello e sorella sollevano dubbi, diventati riscontri che hanno portato al processo. Al momento l’imputata si è avvalsa della facoltà di non rispondere e alla prossima udienza il giudice valuterà quando fissare l’ultima fase della discussione per poi emettere la sentenza.
Che accetta l’eredità, registra il documento, mettendo in vendita gli immobili dell’anziano. Ma Fratello e sorella sollevano dubbi, diventati riscontri che hanno portato al processo. Al momento l’imputata si è avvalsa della facoltà di non rispondere e alla prossima udienza il giudice valuterà quando fissare l’ultima fase della discussione per poi emettere la sentenza.
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