prove alla fondazione navarra
Alberi da frutto, le innovazioni per migliorare la qualità
Finalmente una soluzione semplice ed efficace per il dirado di melo e del pero, utilizzando un prodotto sul quale ieri alla Fondazione Navarra (sempre attenta alle ultime innovazioni in fatto di...
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Finalmente una soluzione semplice ed efficace per il dirado di melo e del pero, utilizzando un prodotto sul quale ieri alla Fondazione Navarra (sempre attenta alle ultime innovazioni in fatto di agricoltura e coltivazioni) si è fermata l'attenzione di molti periti agronomi della Regione Emilia Romagna.
Un incontro che ha visto inizialmente un resoconto di Fabio Galli della Fondazione che si è soffermato sulla situazione agricola riguardante gli ultimi anni nella nostra realtà ferrarese, e successivamente gli interventi di Mirco Casagrandi, Andrea Fabbi e Marco Aliquò di Adama, ditta che produce il Brevis, diradante per pomacee, valutato nella sua efficacia utilizzando diversi volumi d'acqua.
Sebbene legato alle condizioni atmosferiche e alla gestione del meleto, i risultati quest'anno sono stati davvero ottimi sia per qualità che per quantità. E durante la visita nella campagna antistante la Fondazione Navarra dove si è proceduto secondo questo metodo e dove tutti i partecipanti al convegno si sono poi recati per osservare da vicino le piante, tutto è stato confermato.
Sono tanti infatti i punti di forza dei frutti, perché hanno migliorato il ritorno a fiore stabilizzando la produzione ed evitando l'alternanza, hanno massimizzato il reddito migliorando la qualità del raccolto grazie a un aumento della pezzatura, del colore e del grado zuccherino delle mele Fuji (il tipo sul quale si è basata la sperimentazione), hanno comportato una significativa diminuzione delle ore di dirado manuale, dimostrando un profilo tossicologico e ecotossicologico favorevole nei confronti degli organismi utili, oltre a un'assenza di frutti pigmei registrati anche sul pero, e altro ancora su cui hanno concordato gli esperti.
Un momento importante dunque quello di ieri poiché oltre alla teoria, le relazioni che hanno evidenziato il meccanismo d'azione, le modalità d'impiego le avvertenze agronomiche e la fitotossicità, hanno dimostrato con la pratica, risultati quindi particolarmente soddisfacenti.
Margherita Goberti
Un incontro che ha visto inizialmente un resoconto di Fabio Galli della Fondazione che si è soffermato sulla situazione agricola riguardante gli ultimi anni nella nostra realtà ferrarese, e successivamente gli interventi di Mirco Casagrandi, Andrea Fabbi e Marco Aliquò di Adama, ditta che produce il Brevis, diradante per pomacee, valutato nella sua efficacia utilizzando diversi volumi d'acqua.
Sebbene legato alle condizioni atmosferiche e alla gestione del meleto, i risultati quest'anno sono stati davvero ottimi sia per qualità che per quantità. E durante la visita nella campagna antistante la Fondazione Navarra dove si è proceduto secondo questo metodo e dove tutti i partecipanti al convegno si sono poi recati per osservare da vicino le piante, tutto è stato confermato.
Sono tanti infatti i punti di forza dei frutti, perché hanno migliorato il ritorno a fiore stabilizzando la produzione ed evitando l'alternanza, hanno massimizzato il reddito migliorando la qualità del raccolto grazie a un aumento della pezzatura, del colore e del grado zuccherino delle mele Fuji (il tipo sul quale si è basata la sperimentazione), hanno comportato una significativa diminuzione delle ore di dirado manuale, dimostrando un profilo tossicologico e ecotossicologico favorevole nei confronti degli organismi utili, oltre a un'assenza di frutti pigmei registrati anche sul pero, e altro ancora su cui hanno concordato gli esperti.
Un momento importante dunque quello di ieri poiché oltre alla teoria, le relazioni che hanno evidenziato il meccanismo d'azione, le modalità d'impiego le avvertenze agronomiche e la fitotossicità, hanno dimostrato con la pratica, risultati quindi particolarmente soddisfacenti.
Margherita Goberti
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