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Ditta Mangolini, 50 anni di lavoro

Ditta Mangolini, 50 anni di lavoro

Sabato in Comune sarà premiata l’azienda di confezioni fondata da Follia Bugnoli

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GORO. Sabato alle 18 il sindaco di Goro, Diego Viviani, in sala consigliare premierà la storica azienda locale Mangolini per il mezzo secolo di attività.

La storia è iniziata con un piccolo laboratorio voluto con tanta insistenza da don Mario Comano e la caparbietà di Follia Bugnoli nella saletta nel Circolo Acli di Goro, per arrivare al mercato nazionale ed internazionale con il marchio Philo. Tutto ebbe inizio nel lontano 1967: Follia Bugnoli era una signora gorese madre di due figlie, Teresa e Rosetta, sposata con Ribes Selvatico. Da sempre appassionata dell’arte del cucito, con grande creaticità e capacità confezionava vestiti per privati. In certi periodi, supportata e sponsorizzata da dirigenti della concessionaria (regionale) Singer, che metteva a disposizione le macchine da cucire, organizzava corsi di cucito proponendo l’eventuale vendita delle macchine. La sua mansione principale era quella di dare vere lezioni di cucito ed esempi di confezioni dei capi. In quegli anni Goro era stata dichiarata zona depressa, perciò il denaro era poco, e a volte la consegna di un vestito non voleva dire reddito sicuro. Don Mario, che reggeva la parrocchia gorese da circa un anno, vedendo tante ragazze senza una vera occupazione, contattò Follia e la sollecitò a più riprese ad avviare un laboratorio di confezioni. Lei in prima battuta declinò l’invito, non avendo esperienza di questo tipo, un posto dove portare il laboratorio e soldi per le macchine. Don Mario incoraggiandola le disse di stare tranquilla e che avrebbe pensato lui a tutto. La vulcanica Follia invogliata e lusingata, ne parlò con Enzo Mangolini, fidanzato della figlia Teresa, e gli disse che poteva iniziare solo con lui. Il progetto partì, per l’appunto in una saletta al Circolo Acli con macchine acquistate usate dall’Esercito italiano, servite per confezionare divise militari. Per l’iscrizione alla Camera di Commercio e Artigianato il laboratorio necessitava di un nome, il parroco consigliò “Laboratorio di Confezioni Santa Maria delle Grazie (dalla patrona gorese) di Bugnoli Follia”. E da lì iniziò la storia. Nel 1970 aumentando la proposte di lavoro fu iscritto e attivato un altro laboratorio in piazza Cesare Battisti a nome della Mangolini Confezioni Enzo (nel ’67 aveva sposato Teresa). Negli anni successivi l’azienda Bugnoli e Mangolini aveva sviluppato contatti e rapporti di lavoro con importanti aziende e marchi di abbigliamento grazie alla qualità del lavoro svolto. Le richieste di collaborazione e lavoro aumentavano e questo portava ad assumere nuovo personale per soddisfare le richieste. Nel 1972 la Camera di Commercio di Ferrara per la tipologia di lavorazione concesse la classificazione di lavoro artistico, così da poter aumentare il numero dei dipendenti rimanendo nell’artigianato. Così le due ditte si trasferirono nella sede più ampia di via A. Brugnoli (da Tripoli). Nel ’75 grazie alla costruzione della zona artigianale le aziende si trasferirono definitivamente nell’attuale sede di via Provinciale 30/32. Negli anni fu costruito un nuovo stabile a Bosco tanto da arrivare a 50 dipendenti, tutti dei Comuni di Goro e Mesola.

Dal 1990 per soddisfare le richieste promosse da importanti aziende, la Bugnoli-Mangolini incorporarono nel ciclo produttivo un gruppo di ragazze di Bosco che si erano costituite in società (Confezioni Edera), fino al 1995. Sempre nel ’95 Follia a malincuore andò in pensione, ma continuò a dare il suo prezioso contributo sotto forma di consulenza. La sua morte avvenne il 16 gennaio del 2010 all’età di 80 anni.

Negli ultimi anni l’avventura della ditta è proseguita, rilevando un laboratorio con una quindicina di operaie nel Copparese, spostato a Jolanda di Savoia. Nel 2005 ecco un nuovo laboratorio di confezioni a nome di Mangolini Robert (il nipote, figlio di Enzo e Teresina), a sua volta già titolare e gestore della sala taglio e stireria che il padre Enzo aveva costruito a Bosco: così ebbe inizio la terza generazione di confezionisti. Nel 2005 il percorso si chiude con l’unione delle varie aziende nella società “Mangolini Confezioni srl”: nasce una rete commerciale con 12 agenti e nonostante la crisi vengono difesi i posti di lavoro allargando i confini ad Asia e Russia.

Odino Passarella

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