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Il giovane che addestra pappagalli

Il giovane che addestra pappagalli

Un 19enne porta i suoi show in giro: «Insegno a rispettare gli animali»

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GAMBULAGA. Federico Orlandi è un ragazzo classe 1998 e da quando ha tredici anni, cioé dal 2011, alleva e addestra pappagalli.

Questa curiosa passione iniziò quando, grazie ad una gita della scuola che allora frequentava, visitò un parco tematico ed assistette ad uno spettacolo con protagonisti proprio i pennuti colorati.

«Mio zio aveva dei piccoli uccelli – racconta Orlandi – e, dopo aver saputo del mio interesse, me ne regalò alcuni. Ho preso sempre più confidenza e ho iniziato a studiare l’addestramento con il “rinforzo positivo”, una tecnica che prevede di premiare il pappagallo una volta che riesce ad effettuare quello che gli viene richiesto».

Non è cosa di tutti i giorni trovare un ragazzo impegnato in un’attività come questa e Federico sembra essere davvero appassionato quando parla dei pappagalli.

«Ho iniziato a fare spettacoli, – continua il giovane addestratore – che in Italia sono quasi unici, prendendo spunto da Mark Steiger che è un addestratore svizzero che lavora in Francia, ed è uno dei più famosi al mondo. Ci tengo a sottolineare che i miei uccelli sono tutti nati in Italia e cresciuti in cattività. Ogni sei mesi effettuano controlli che ne certificano la salute».

Un’attività così rara porta senza dubbio ad avere grande richiesta in tutta Italia, infatti Federico spiega che «nel periodo estivo portiamo i nostri pappagalli in giro per il paese. Feste, eventi, villaggi turistici, campeggi. Nella stagione più fredda siamo impegnati, io e il mio collaboratore, in seminari didattici nelle scuole. Siamo disponibili anche per feste di compleanno. Il nostro intento è quello di portare la cultura dell’addestramento spiegando come procediamo. È importante far conoscere queste tecniche perché non funzionano solo con i pappagalli ma con tutti gli animali domestici, gatti o cani che siano. Sono molti ad alludere che gli animali vengano maltrattati durante i procedimenti di rinforzo positivo, ma noi spieghiamo che non è affatto così. Quello che abbiamo coi pappagalli è un rapporto di reciproca fiducia e, quando non obbediscono alle nostre richieste, l’unica misura che prendiamo nei loro confronti è voltargli le spalle. In questo modo l’animale capisce di non aver fatto quello che doveva fare. Tutto ciò è ben lontano dall’essere definito maltrattamento, anche perché noi siamo davvero affezionati a questi animali, mai vorremmo che non stessero bene. Non gli tagliamo le ali, li facciamo volare liberi, gli forniamo un’alimentazione sana ed adeguata. È una cosa che mi da enorme soddisfazione e sono felicissimo di raccontare quello che faccio».

Quella di Federico è una storia curiosa, più unica che rara, che può essere d’esempio per tutti i ragazzi. Lo si capisce immediatamente dal modo in cui parla della sua attività, prova inconfutabile che appassionarsi in questo modo possa regalare momenti di soddisfazione e crescita personale.

Samuele Melloni
 

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