«Il progetto non si cambia più»
Formignana, il sindaco Perelli ribadisce: deve proseguire il percorso già avviato
2 MINUTI DI LETTURA
FORMIGNANA. Il sindaco di Formignana, nonché presidente dell’Unione Terre e Fiumi, Laura Perelli, è rimasta volutamente fuori dal recente dibattito legato alla possibilità di riaprire a Jolanda la fusione tra il suo Comune e Tresigallo. «Formignana e Tresigallo - spiega - hanno approvato a maggio nei rispettivi consigli comunali l’avvio del percorso di fusione a due, l’unico attualmente possibile. Cosa che abbiamo ampiamente illustrato anche durante gli incontri di settembre. Stiamo lavorando ad un progetto ambizioso, che ha come fine il rilancio di due enti che da soli riuscirebbero solo a sopravvivere, mentre fusi diventeranno una risorsa per i cittadini».
«Si sta lavorando - aggiunge - per dare linfa vitale ad un ente nuovo che possa essere fonte di sviluppo per un territorio che va anche oltre le due singole municipalità interessate, perché continuo a vedere questo progetto in un’ottica di rafforzamento dell’intero territorio dell’Unione Terre e fiumi, sia in termini di riordino istituzionale che di risorse, le quali potranno dare quelle risposte che adesso non siamo in grado di fornire in termini di servizi, incentivi e sgravi, partendo dal singolo cittadino per arrivare fino alle imprese».
Nessuna possibilità per Jolanda? «Il mio mandato da sindaco era molto chiaro sin dalla campagna elettorale negli intenti di procedere con la proposta di fusione con Tresigallo e mi riferisco a quella del 2016, l’unica di cui voglio sentir parlare. Ora, comunque, la parola finale sulla proposta che stiamo portando avanti spetta solo ai cittadini».
«In qualità di presidente dell’Unione - chiude la Perelli -, mi aspetto dalla politica dell’ente ragionamenti di territorio, idee e progetti concreti che portino benefici e servizi, così come deve fare la politica, ossia proporre, costruire, amministrare e organizzare. Del resto, il mio stesso mandato da presidente era stato condiviso nell’ottica di portare progetti di rilancio dell’ente Unione, anche attraverso uno o più processi di fusione fra i Comuni membri».
«Si sta lavorando - aggiunge - per dare linfa vitale ad un ente nuovo che possa essere fonte di sviluppo per un territorio che va anche oltre le due singole municipalità interessate, perché continuo a vedere questo progetto in un’ottica di rafforzamento dell’intero territorio dell’Unione Terre e fiumi, sia in termini di riordino istituzionale che di risorse, le quali potranno dare quelle risposte che adesso non siamo in grado di fornire in termini di servizi, incentivi e sgravi, partendo dal singolo cittadino per arrivare fino alle imprese».
Nessuna possibilità per Jolanda? «Il mio mandato da sindaco era molto chiaro sin dalla campagna elettorale negli intenti di procedere con la proposta di fusione con Tresigallo e mi riferisco a quella del 2016, l’unica di cui voglio sentir parlare. Ora, comunque, la parola finale sulla proposta che stiamo portando avanti spetta solo ai cittadini».
«In qualità di presidente dell’Unione - chiude la Perelli -, mi aspetto dalla politica dell’ente ragionamenti di territorio, idee e progetti concreti che portino benefici e servizi, così come deve fare la politica, ossia proporre, costruire, amministrare e organizzare. Del resto, il mio stesso mandato da presidente era stato condiviso nell’ottica di portare progetti di rilancio dell’ente Unione, anche attraverso uno o più processi di fusione fra i Comuni membri».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
