rischiava 5 anni di carcere per falso
Torna a Ferrara dall’Iran per difendersi e viene assolto
Jamal Sadety lo aveva detto al suo avvocato: «Torno in Italia per dimostrare di non aver imbrogliato nessuno»: lo ha detto e poi fatto, ieri mattina, arrivando a Ferrara, dall’Iran dove abita da...
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Jamal Sadety lo aveva detto al suo avvocato: «Torno in Italia per dimostrare di non aver imbrogliato nessuno»: lo ha detto e poi fatto, ieri mattina, arrivando a Ferrara, dall’Iran dove abita da tempo e dove è tornato dopo aver perso lavoro qui a Ferrara. Era accusato di falso, rischiava fino a 5 anni di carcere, solo perchè aveva ottenuto il gratuito patrocinio in una causa di lavoro (dopo il licenziamento dalla ditta) e non aveva dichiarato la somma che ottene poi, diversi mesi dopo, con il Tfr: falso in atto pubblico. Un errore involontario, e per questo spiegava ieri in aula davanti al giudice Luca Marini e al pm Renzo Simionati, che voleva a tutti costi dimostrare la sua innocenza. Detto, fatto, anche in questo caso. Il giudice lo ha assolto perchè il fatto on costituisce reato. Lo difendeva l' avvocato Emiliano Mancino, che fin dai primi momenti del processo spiegava che «non c’era mai stata nessuna volontà di dichiarare il falso, il versamento del Tfr arrivò dopo la presentazione della richiesta di patrocinio. Il fatto che sia venuto a Ferrara dall’Iran, ha dimostrato la sua totale buona fede».
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