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Comuni e Consorzio aumentano i fondi per la piaga nutrie

Comuni e Consorzio aumentano i fondi per la piaga nutrie

Il presidente Dalle Vacche: la mia azienda come il groviera «Creano danni enormi e nessuno va a caccia di notte»

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COMACCHIO. L’emergenza nutrie non è mai passata ma in questi giorni la situazione è davvero critica in quasi tutta la provincia.

«A ridosso dell’idrovora del Guagnino, nei pressi del cimitero di Comacchio - riferisce Cristiano Salvagnin, presidente della delegazione comacchiese di Confagricoltura -, e in un’area che costeggia nostre aziende a ridosso dello svincolo della superstrada, la presenza delle nutrie è impressionante. Abbiamo ettari di mais divorati da questi roditori, che aggrediscono la pianta sino alle prime 5 o 6 foglie. Proviamo a riseminare, ma è inutile». Problema non nuovo per tutto il territorio provinciale che, secondo Salvagnin, nonostante il declassamento della nutria da specie protetta ad infestante. «I cacciatori sono sempre meno e più anziani - afferma Salvagnin - e senza incentivi difficilmente usciranno di sera per camminare nei campi a caccia di nutrie, ma per paradosso, nessuno in autonomia può sparare ad una nutria se la trova nella sua proprietà». I Comuni della provincia, Comacchio compreso, hanno rinnovato la convenzione con la Provincia, con il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara e con il Parco del Delta, per il coordinamento di azioni integrative al piano regionale di controllo della nutria e lo stesso Comune lagunare ha stanziato 2950 euro. Anche il presidente del Consorzio di Bonifica, Franco Dalle Vacche, proprietario di un terreno, a Comacchio, nel Mezzano, riconosce che «il problema è serio. La mia azienda è un groviera. La nutria oltre a cibarsi di grano, soia, mais e riso, tant'è che le risaie del ferrarese sono diventate una nursery - prosegue Dalle Vacche -, creano danni enormi alla sicurezza idraulica degli argini, sia su canali consortili, che aziendali». Per fronteggiare il problema il consorzio ha stanziato 23mila euro, che costituiscono il 50% del budget complessivo della convenzione siglata con Provincia e Comuni. Senza mezzi termini, Nicola Rossi, vicepresidente della Provincia, con deleghe a caccia, pesca e ambiente, ribadisce che «il problema esiste. Siamo pronti a partire con le convenzioni sottoscritte con i Comuni - assicura Rossi - e ci sono nuovi coadiutori formati." Per Nicola Rossi il problema del territorio ferrarese è stato "sottovalutato" in precedenza dalla Regione, ma "ora ci è vicina e ci sono i presupposti per essere più efficaci di quanto non siamo stati in passato».

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