Altro passo avanti verso il Testo unico per il settore pesca
Goro, via libera della Commissione agricoltura in Senato Da rivedere il sistema sanzionatorio e le modalità di lavoro
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GORO. «Apprezziamo il via libera della Commissione agricoltura del Senato alla risoluzione messa a punto dalla senatrice ferrarese Maria Teresa Bertuzzi, sul sistema dei controlli nel settore della pesca». In breve, si dovrà pescare in maniera più “intelligente” senza fare il pieno dopo il fermo pesca da una parte e le sanzioni saranno più basse e riviste dall’altra. E l’alleanza Cooperative esprime soddisfazione per la risoluzione, condivisa dai principali gruppi politici, che impegna il Governo, una volta entrata in vigore la nuova normativa prevista dal testo unificato appena licenziato dalla Camera, a mettere mano al complesso normativo nel settore ittico, forti delle deleghe che il governo ha in materia.
«Ora non resta che accelerare nell’approvazione della legge sulla pesca, uno strumento che non solo ridisegna l’intero sistema sanzionatorio, in coerenza con gli indirizzi di proporzionalità delle pene chiesti da Bruxelles, ma consente di gettare le basi per favorire la crescita e la competitività del settore. Solo grazie a questa riforma sarà possibile davvero semplificare e ammodernare la filiera ittica italiana», vanno avanti dall’Alleanza Cooperative pesca.
«Il Testo unificato sulla pesca - ha commentato Alleanza delle Cooperative pesca - dà forza al comparto offrendo soluzioni per semplificare e ammodernare la filiera ittica italiana. Prende così corpo uno strumento in grado di mettere ordine ad un sistema normativo articolato e di gettare le basi per favorire la crescita e la competitività del settore, anche in attività connesse come ittiturismo e pescaturismo, grazie al Fondo per lo sviluppo della filiera».
«È un deciso passo avanti, reso possibile grazie al lavoro del sottosegretario Castiglione e delle forze politiche che hanno condiviso queste scelte, raccogliendo molte delle richieste che abbiamo avanzato. È il caso della riforma del sistema sanzionatorio, con le proposte dell'Alleanza che ne hanno informato la riscrittura. L’auspicio è che si concluda presto l’iter di approvazione. Il settore è pronto per un rinnovamento e un rafforzamento strutturali». «Il via libera al Testo unico sulla pesca - ha sottolineato Coldiretti Impresa pesca - rappresenta una boccata d’ossigeno per un settore che negli ultimi 30 anni ha visto scomparire un peschereccio su tre e ben 18mila posti di lavoro».
«Ora non resta che accelerare nell’approvazione della legge sulla pesca, uno strumento che non solo ridisegna l’intero sistema sanzionatorio, in coerenza con gli indirizzi di proporzionalità delle pene chiesti da Bruxelles, ma consente di gettare le basi per favorire la crescita e la competitività del settore. Solo grazie a questa riforma sarà possibile davvero semplificare e ammodernare la filiera ittica italiana», vanno avanti dall’Alleanza Cooperative pesca.
«Il Testo unificato sulla pesca - ha commentato Alleanza delle Cooperative pesca - dà forza al comparto offrendo soluzioni per semplificare e ammodernare la filiera ittica italiana. Prende così corpo uno strumento in grado di mettere ordine ad un sistema normativo articolato e di gettare le basi per favorire la crescita e la competitività del settore, anche in attività connesse come ittiturismo e pescaturismo, grazie al Fondo per lo sviluppo della filiera».
«È un deciso passo avanti, reso possibile grazie al lavoro del sottosegretario Castiglione e delle forze politiche che hanno condiviso queste scelte, raccogliendo molte delle richieste che abbiamo avanzato. È il caso della riforma del sistema sanzionatorio, con le proposte dell'Alleanza che ne hanno informato la riscrittura. L’auspicio è che si concluda presto l’iter di approvazione. Il settore è pronto per un rinnovamento e un rafforzamento strutturali». «Il via libera al Testo unico sulla pesca - ha sottolineato Coldiretti Impresa pesca - rappresenta una boccata d’ossigeno per un settore che negli ultimi 30 anni ha visto scomparire un peschereccio su tre e ben 18mila posti di lavoro».
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