Ferrara ha raggiunto il 60% nella differenziata
Da lunedì il nuovo sistema a calotta arriva per i residenti del centro storico. Dal 4 ottobre lo sportello ecologico a Est. Guardie ambientali faranno da tutor
FERRARA. Tra cassonetti a calotta, nuove regole e soprattutto grazie al senso civico dei ferraresi, i primi dati sull’andamento del progetto raccolta rifiuti sono decisamente positivi. Nel mese di agosto la raccolta differenziata, nel comune di Ferrara, è salita al 60%, nonostante il progetto avesse coinvolto solo una piccola parte del territorio comunale (56,7% la raccolta differenziata nel 2016).
Da lunedì scatteranno le nuove norme di raccolta anche nel centro storico con la progressiva sostituzione dei tradizionale cassonetti con quelli a calotta. Dal 4 al 31 ottobre sartà invece il turno dei residente della zona Est ritirare la Carta smeraldo in una tensostruttura posta nel parcheggio scoperto del centro commerciale “Le Mura”. Gli utenti invitati allo sportello sono quelli di Francolino, Sabbioni, Pescara, Fossadalbero, Malborghetto, Cona, Corlo, Malborghetto di Correggio, Corea, Boara, Baura, Quartesana, Viconovo, Denore, Parasacco, Albarea, Aguscello e la zona est dell’extramura.
Non si fermano intatto le iniziative per migliorare la raccolta. Infatti, con la convenzione firmata in questi giorni fra Comune, Hera, GEV, Nucleo Agriambiente e SVA Legambiente che prevede la presenza attiva sul territorio di personale volontario con l’obiettivo di promuovere l’educazione e il rispetto della legalità e dell’ambiente, si apre una ulteriore fase nel percorso informativo dedicato ai cittadini.
In questi mesi che ci avvicinano all’entrata in vigore della tariffa puntuale legata al nuovo sistema per la raccolta rifiuti, molta informazione è stata fatta: sportelli dedicati, pagine sui giornali, incontri e video anche in dialetto. Ora si aggiunge la presenza attiva sul territorio di personale volontario che ha l’obiettivo di promuovere l’educazione e il rispetto della legalità e dell’ambiente.
Accanto al compito di “tutor” e dopo la prima fase inziale di informazione, alla Guardie spetterà anche individuare chi effettuerà abbandoni, depositi irregolari di rifiuti, sia urbani che speciali, pericolosi e non, al fine di assicurare il rispetto dei luoghi pubblici.
L’obiettivo della convenzione è principalmente quello di sensibilizzare i cittadini sulla problematica degli abbandoni, stimolando una cultura ambientale che riduca le situazioni di degrado. Le guardie volontarie saranno veri e propri Pubblici Ufficiali anche in grado di elevare sanzioni amministrative nei confronti di coloro che le regole non le rispettano e potranno ispezionare i rifiuti posti fuori dai contenitori per risalire a chi ha trasgredito.
Le Guardie Ecologiche Volontarie dovranno ascoltare i cittadini, informarli di cosa fare per rispettare le regole necessarie al decoro della città e alla qualità dell’ambiente. Una figura che deve essere vista come amica, un aiuto per fare al meglio ciò che è richiesto per legge.
«L’introduzione della Tariffa puntale - dice Hera - è un obbligo previsto dal Piano Regionale dei Rifiuti e Ferrara ha il vanto di essere una delle prime città in regione ad attuare il Piano con l’obiettivo di ridurre la quantità di scarti indifferenziati».
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