porto garibaldi
I residenti hanno la peggio «L’area sgambamento resta»
PORTO GARIBALDI. L’area di sgambamento per i cani che si affaccia su viale dei Mille a Porto Garibaldi è ormai quasi ultimata. Una parte della recinzione con tanto di cancello di ingresso è già stata...
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO GARIBALDI. L’area di sgambamento per i cani che si affaccia su viale dei Mille a Porto Garibaldi è ormai quasi ultimata. Una parte della recinzione con tanto di cancello di ingresso è già stata eretta. Restano a bocca asciutta turisti e residenti di via Calatafimi, che nei giorni scorsi avevano alzato la voce, dopo essersi resi conto che la struttura sorgerà proprio dirimpetto alle loro abitazioni. Anche il confronto tra una delegazione di turisti e residenti e l’assessore Robert Bellotti, si è chiuso con un nulla di fatto.
«L’assessore ci ha riferito che per legge il Comune può fissare la recinzione dell’area di sgambamento fino ad 1 centimetro dalle nostre proprietà - commenta Elveris Mura,- e che ci hanno lasciato qualche centimetro in più. Ci ha inoltre riferito che il 43% degli italiani ha un cane e che pure lui ha un cane, ma l’area non poteva essere costruita in altre zone, perché non erano state individuate altre aree idonee». Turisti e residenti di via Calatafimi e di via Guide Garibaldine attendono l’arrivo della prossima stagione balneare, prima di pronunciarsi, ma ritengono che i cattivi odori, gli insetti, schiamazzi e cani che abbaiano possano rappresentare una conseguenza inevitabile, data la presenza ravvicinata dell'area di sgambamento». L’assessore ci ha risposto che le aree di sgambetto per i cani ci sono ovunque - conclude Elveris Mura -, e che il Comune ha ricevuto richieste di turisti e residenti di regolamentare l’accesso dei cani nelle aree verdi pubbliche, ma qui c’è un cartello che vieta l’introduzione dei cani, perché il parco è riservato ai bambini...».
«L’assessore ci ha riferito che per legge il Comune può fissare la recinzione dell’area di sgambamento fino ad 1 centimetro dalle nostre proprietà - commenta Elveris Mura,- e che ci hanno lasciato qualche centimetro in più. Ci ha inoltre riferito che il 43% degli italiani ha un cane e che pure lui ha un cane, ma l’area non poteva essere costruita in altre zone, perché non erano state individuate altre aree idonee». Turisti e residenti di via Calatafimi e di via Guide Garibaldine attendono l’arrivo della prossima stagione balneare, prima di pronunciarsi, ma ritengono che i cattivi odori, gli insetti, schiamazzi e cani che abbaiano possano rappresentare una conseguenza inevitabile, data la presenza ravvicinata dell'area di sgambamento». L’assessore ci ha risposto che le aree di sgambetto per i cani ci sono ovunque - conclude Elveris Mura -, e che il Comune ha ricevuto richieste di turisti e residenti di regolamentare l’accesso dei cani nelle aree verdi pubbliche, ma qui c’è un cartello che vieta l’introduzione dei cani, perché il parco è riservato ai bambini...».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
