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tiro a segno: l’appello 

«Il poligono deve ampliarsi» Domani open day per le visite

A Ferrara il primo poligono destinato alla attività di Tiro a segno fu collocato in Porta Mare, dove ora ha sede la farmacia comunale, per poi essere trasferito nell’attuale parcheggio Centro Storico...

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A Ferrara il primo poligono destinato alla attività di Tiro a segno fu collocato in Porta Mare, dove ora ha sede la farmacia comunale, per poi essere trasferito nell’attuale parcheggio Centro Storico (1870) e nella golena di Pontelagoscuro (1890). Nel 1929 fu Italo Balbo a inaugurare l’attuale sede, posizionata in corso Ercole I d’Este, pochi metri prima della “casa del boia”.

«L’attivita di Tiro a segno, che è un Ente di diritto pubblico, è destinata a persone di tutte le età e suddivisa in categorie - spiega Filippo Mascina presidente della sezione ferrarese - soprattutto nei bimbi gioca un ruolo importante per il controllo del carattere e l’attività non è per nulla pericolosa perché svolta con armi ad aria compressa e in luoghi totalmente sicuri».

Esistono però problematiche di tipo edilizio, in quanto da tempo è stato predisposto un progetto per migliorare e ampliare l’area destinata alle attività . Alcune “linee di tiro” sono totalmente all'aperto e soprattutto nei mesi invernali è impensabile avere la necessaria concentrazione e precisione durante gli allenamenti. Purtroppo il commissariamento del Demanio Militare di Firenze e il successivo passaggio di competenze a quello di Padova, unito alla lungaggine dei tempi autorizzativi della Sovrintendenza (necessaria vista la vicinanza della cinta muraria) impediscono che i lavori vengano svolti.

«Non chiediamo nulla in termini economici - aggiunge il Direttore sportivo Alberto Riberti - ma sarebbe importante riuscire a effettuare i lavori di ampliamento e ristrutturazione in modo da fornire maggiori possibilità volesse svolgere questa attività sportiva, autofinanziata con le quote di iscrizione dei soci».

L’alternativa potrebbe essere quella di esternalizzare parte della attività in palestre anche in disuso da ristrutturare, per le quali la sezione ferrarese del Tiro a Segno è ben disposta a farsi carico dei lavori, qualora vi sia un soggetto pubblico o privato che volesse dare in comodato d’uso eventuali spazi. Il poligono ferrarese, che allo stato attuale non può organizzare gare a livello federale in quanto non ha le 17 linee di tiro previste dal regolamento vigente, viene utilizzato a livello provinciale non soltanto per le attività di tiro sportivo, ma anche per le pratiche di tiro operativo da forze dell’ordine e istituti di vigilanza e per i soci a scopo ludico, ed è munita di tutte le sicurezze ambientali e antincendio, quali impianti di ricircolo dell’aria, pavimenti antirimbalzo e sistemi di pulizia delle polveri da armi da fuoco. L’invito a visitare la sezione ferrarese del tiro a segno è per domani con un “open day”.

Stefano Balboni

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